Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha convocato per martedì 22 luglio il Tavolo nazionale sulla Moda. L’incontro si terrà alle 11.30 a Palazzo Piacentini, sede del Mimit, e vedrà la partecipazione di istituzioni, enti locali e le principali associazioni di categoria del settore moda italiano.
Durante la riunione verranno presentati gli aggiornamenti sul “Piano Italia per la Moda”, il pacchetto di misure finalizzato a sostenere il comparto in chiave di innovazione, sostenibilità, legalità e valorizzazione della filiera produttiva. Il tavolo sarà anche l’occasione per un confronto su altri dossier strategici, tra cui:
- l’attuazione del regime di Responsabilità Estesa del Produttore (EPR), uno strumento previsto dalle direttive europee per responsabilizzare i produttori sulla gestione dei rifiuti derivanti dai propri prodotti;
- una proposta normativa a tutela della legalità e del lavoro regolare nel settore;
- un’informativa sull’estensione della Cassa Integrazione Salariale alle imprese artigiane del comparto moda.
All’incontro parteciperanno i rappresentanti dei ministeri coinvolti, della Conferenza delle Regioni, dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), e tutte le principali organizzazioni del settore moda, tra cui:
- Camera Nazionale della Moda Italiana
- Fondazione Altagamma
- Confindustria Moda
- Confindustria Accessori Moda
- Confartigianato
- CNA Federmoda
- Federazione Moda Italia
- Oltre a associazioni della produzione e distribuzione commerciale.
L’obiettivo del Tavolo è rafforzare il dialogo tra istituzioni e imprese, condividere priorità e criticità del comparto e individuare strumenti normativi e operativi per accompagnare la transizione del sistema moda verso modelli produttivi più sostenibili e trasparenti.
Il settore moda rappresenta un asset strategico del Made in Italy, con oltre 60 miliardi di euro di esportazioni annue e migliaia di piccole e medie imprese attive lungo tutta la filiera. Tuttavia, è anche uno dei più esposti a dinamiche di delocalizzazione, concorrenza sleale e impatti ambientali, rendendo necessario un approccio integrato tra politiche industriali, fiscali, sociali e ambientali.
Con questa convocazione, il Ministero conferma il proprio impegno nel promuovere la competitività e la qualità del sistema moda italiano, rilanciandone la centralità nei mercati globali nel rispetto dei principi di legalità e sostenibilità.
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