Agricoltura: PAC 2028-2034, il Consiglio UE definisce le nuove regole

Accordo del Consiglio UE sulla posizione negoziale per la futura Politica Agricola Comune: sostegni piรน mirati agli agricoltori, incentivi ai giovani e maggiore flessibilitร  per gli Stati membri. Restano da definire le risorse finanziarie.

agricoltura

Il Consiglio dell’Unione Europea ha approvato la propria posizione negoziale parziale sulla Politica Agricola Comune (PAC) per il periodo successivo al 2027, compiendo un nuovo passo verso la definizione delle regole che accompagneranno il settore agricolo europeo dal 2028 al 2034.

L’intesa si inserisce nelle trattative sul prossimo Quadro finanziario pluriennale (QFP) dell’UE e punta a costruire una politica agricola piรน semplice, flessibile e capace di rispondere alle esigenze delle imprese, mantenendo al centro la sicurezza alimentare, la competitivitร  e la sostenibilitร  ambientale.

La futura PAC si pone l’obiettivo di fornire agli agricoltori il supporto di cui hanno bisogno per sostenere la produzione alimentare, rafforzare la resilienza e la competitivitร  del settore Agricolo Europeo e rispondere alle sfide future.

Con un quadro piรน semplice e snello, la PAC punta a rendere il sostegno piรน mirato ed efficace, offrendo agli Stati membri la flessibilitร  e gli strumenti necessari per rispondere alle esigenze specifiche dei propri agricoltori. La PAC post-2027 continuerร  inoltre a contribuire alla fornitura di cibo sicuro e a prezzi accessibili, alla tutela dellโ€™ambiente e alla vitalitร  delle aree rurali.

Il progetto di regolamento della PAC non riguarda ancora gli aspetti finanziari e le disposizioni orizzontali, che saranno affrontati nell’ambito del negoziato complessivo sul bilancio europeo.

PAC 2028-2034: cosa prevede l’accordo del Consiglio UE

La posizione adottata dal Consiglio UE conferma l’impostazione generale della proposta della Commissione Europea, introducendo alcune modifiche per adattare gli strumenti di sostegno alle differenti caratteristiche dei sistemi agricoli nazionali.

Uno degli obiettivi principali รจ garantire un quadro normativo comune a livello europeo, consentendo perรฒ agli Stati membri di scegliere modalitร  di attuazione coerenti con le proprie necessitร  territoriali.

Il nuovo modello dovrebbe ridurre la complessitร  amministrativa, rendere piรน efficace la distribuzione delle risorse e concentrare gli interventi sulle aziende effettivamente impegnate nella produzione agricola.

La futura PAC continuerร  inoltre a sostenere la disponibilitร  di alimenti sicuri e accessibili, la protezione dell’ambiente e lo sviluppo economico e sociale delle comunitร  rurali.

Fondi PAC, proposta una dotazione di circa 300 miliardi di euro

Tra le principali novitร  del prossimo ciclo di programmazione figura la riorganizzazione dei finanziamenti europei attraverso i Piani di partenariato nazionali e regionali (NRPP).

Secondo la proposta, ciascuno Stato membro dovrร  predisporre un unico piano di programmazione, destinato a sostituire gli attuali strumenti separati riguardanti agricoltura, coesione, pesca, migrazione, sicurezza e Fondo sociale per il clima.

Questa impostazione comporterebbe il superamento della tradizionale struttura della PAC articolata su due pilastri, attualmente finanziati dal Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA) e dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR).

I due fondi confluirebbero in un sistema unitario, pur mantenendo gli interventi e gli strumenti caratteristici della politica agricola europea.

Per garantire continuitร  al sostegno economico, la Commissione europea ha proposto di riservare circa 300 miliardi di euro agli aiuti al reddito degli agricoltori e alle misure di gestione delle crisi.

Ulteriori finanziamenti potrebbero essere mobilitati attraverso i piani nazionali e regionali per rafforzare gli interventi sul reddito, l’innovazione e lo sviluppo dei territori rurali.

รˆ inoltre prevista nella proposta della Commissione una rete di sicurezza comune per assistere gli agricoltori in caso di perturbazioni dei mercati.

L’importo definitivo delle risorse non รจ ancora stato approvato e dipenderร  dall’esito delle trattative sul bilancio pluriennale dell’Unione europea.

Aiuti agricoli piรน mirati alle imprese attive

La riforma punta a modificare i criteri di distribuzione dei pagamenti diretti, dando maggiore rilevanza agli agricoltori che svolgono concretamente attivitร  produttive.

Il nuovo sistema di sostegno al reddito decrescente basato sulla superficie (DABIS) dovrebbe semplificare gli attuali meccanismi di pagamento e consentire una distribuzione piรน equilibrata dei contributi, riflettendo la situazione delle singole imprese agricole.

Particolare attenzione sarร  rivolta agli agricoltori attivi, alle piccole aziende e ai giovani imprenditori agricoli.

Il Consiglio UE ha inoltre previsto la possibilitร  per gli Stati membri di introdurre un meccanismo redistributivo nell’ambito del DABIS, analogo al sostegno ridistributivo complementare al reddito per la sostenibilitร  giร  presente nell’attuale programmazione.

Un altro elemento riguarda la definizione di agricoltore attivo: gli Stati membri dovranno obbligatoriamente stabilirla, conservando perรฒ la possibilitร  di adattarne i criteri alle condizioni nazionali.

Le disposizioni relative alla progressiva riduzione degli aiuti e ai massimali dei pagamenti saranno invece definite successivamente, durante il confronto sugli aspetti finanziari del QFP.

Giovani agricoltori, piรน incentivi e nuove misure per il ricambio generazionale

Il ricambio generazionale in agricoltura rappresenta una delle prioritร  individuate dal Consiglio UE per il futuro della PAC.

La nuova impostazione mira a facilitare l’ingresso dei giovani nel settore, riducendo gli ostacoli economici e strutturali che rendono difficile l’avvio di nuove attivitร .

In particolare, gli Stati membri dovranno prevedere pagamenti DABIS maggiorati per i giovani agricoltori e strumenti di sostegno per la costituzione delle loro imprese.

A queste misure si affiancheranno opportunitร  di formazione, consulenza e accesso alle conoscenze necessarie per gestire un’attivitร  agricola.

Il Consiglio Europeo ha inoltre stabilito che ogni Paese dovrร  elaborare una strategia nazionale per il ricambio generazionale, accompagnata da un pacchetto iniziale di interventi destinato ai giovani che intendono intraprendere la professione agricola.

L’obiettivo รจ rendere il settore piรน accessibile e migliorare le condizioni di vita e di lavoro nei territori rurali.

Ambiente e sostenibilitร : nuovi criteri per gli aiuti PAC

La futura Politica Agricola Comune continuerร  a contribuire agli obiettivi climatici e ambientali dell’Unione Europea, cercando di conciliare la tutela delle risorse naturali con la sostenibilitร  economica delle aziende.

Il nuovo quadro di gestione responsabile delle aziende agricole, denominato farm stewardship, prevede requisiti comuni per l’accesso agli aiuti e incentivi destinati alle imprese che adottano pratiche favorevoli all’ambiente.

Tra gli interventi considerati figurano la protezione della biodiversitร  e la salvaguardia dei corsi d’acqua.

La posizione del Consiglio UE intende bilanciare un livello comune di ambizione ambientale con la flessibilitร  necessaria per tenere conto dei diversi sistemi agricoli e delle condizioni locali, riconoscendo al tempo stesso la necessitร  di adattare gli obblighi e le misure alle differenti condizioni climatiche, territoriali e produttive.

Crisi climatiche e rischi agricoli: rafforzate le misure di protezione

La gestione delle emergenze costituisce un altro elemento centrale della proposta.

Le imprese agricole sono sempre piรน esposte a eventi meteorologici estremi, oscillazioni dei mercati e problematiche sanitarie che possono compromettere raccolti e allevamenti.

Per questo il Consiglio sostiene il rafforzamento degli strumenti di gestione del rischio, compresi i sistemi assicurativi e gli investimenti destinati alla mitigazione e all’adattamento ai cambiamenti climatici.

Il nuovo quadro consentirebbe inoltre agli Stati membri di erogare pagamenti straordinari agli agricoltori colpiti da calamitร  naturali, condizioni climatiche avverse o eventi catastrofici, comprese le emergenze legate alle malattie degli animali e delle piante.

L’intento รจ migliorare la capacitร  delle aziende di prevenire le difficoltร , affrontare le emergenze e riprendere le attivitร  produttive.

Servizi di sostituzione per gli agricoltori e sostegno alle aree rurali

Tra le misure considerate dal Consiglio compare anche una maggiore attenzione alle condizioni lavorative degli operatori agricoli.

Gli Stati membri potranno istituire servizi di sostituzione temporanea del personale agricolo, permettendo agli imprenditori di ricorrere a lavoratori sostitutivi durante periodi di malattia o assenze legate alla nascita e alla cura dei figli.

La proposta riconosce cosรฌ l’importanza di migliorare l’equilibrio tra attivitร  professionale e vita familiare.

Parallelamente, la PAC continuerร  a finanziare iniziative dedicate allo sviluppo delle aree rurali, soprattutto nei territori caratterizzati da particolari svantaggi.

Tra le attivitร  sostenibili rientrano la diversificazione delle imprese agricole, l’agriturismo, i progetti innovativi e la digitalizzazione.

Questi interventi puntano a favorire nuove opportunitร  economiche e a rendere le comunitร  rurali piรน attrattive per residenti, lavoratori e giovani imprenditori.

PAC 2028-2034, i prossimi passaggi del negoziato europeo

L’approvazione della posizione parziale permette alla Presidenza del Consiglio dell’UE di avviare il confronto con il Parlamento Europeo sul testo definitivo del regolamento.

Il ministro irlandese dell’Agricoltura, dell’Alimentazione e delle Risorse marine, Martin Heydon, ha evidenziato il valore dell’intesa raggiunta durante la Presidenza irlandese, sottolineando la necessitร  di assicurare stabilitร  agli agricoltori, favorire il ricambio generazionale e rafforzare la capacitร  del settore di affrontare rischi e crisi.

Rimangono tuttavia aperte questioni decisive, a partire dalla dotazione finanziaria complessiva della PAC 2028-2034, dai criteri di riduzione progressiva dei pagamenti e dai relativi massimali.

La definizione di questi aspetti dipenderร  dall’accordo generale sul prossimo bilancio pluriennale europeo.

La riforma entra quindi in una nuova fase negoziale, con l’obiettivo di costruire una Politica agricola comune piรน orientata alle esigenze produttive, alla resilienza delle aziende e allo sviluppo delle aree rurali, mantenendo un quadro condiviso tra tutti gli Stati membri.

Martin Heydon, Ministro dellโ€™Agricoltura, dellโ€™Alimentazione e del Mare dellโ€™Irlanda ha dichiarato che lโ€™accordo raggiunto ieri rappresenta una tappa fondamentale per la Presidenza Irlandese.

Lo stesso Ministro ha sottolineato di aver concordato la posizione negoziale del Consiglio su un quadro della Politica Agricola Comune che darร  ai nostri agricoltori europei la stabilitร  e la prevedibilitร  di cui hanno bisogno, lasciando agli Stati membri la flessibilitร  necessaria per rispondere alle esigenze specifiche degli agricoltori nel loro contesto nazionale e regionale. Heydon ha specificato che la futura PAC deve sostenere gli agricoltori attivi, dare forza alla nuova generazione e aiutare gli agricoltori ad affrontare rischi e crisi e che deve inoltre garantire la sostenibilitร  economica dellโ€™agricoltura e, al tempo stesso, contribuire al raggiungimento dei nostri obiettivi climatici e ambientali. Lโ€™accordo, ha sottolineato il Ministro Irlandese, รจ un passo importante per far sรฌ che la PAC continui a dare risposte concrete agli agricoltori, a sostenere le comunitร  rurali e a tutelare la sicurezza alimentare di tutti i cittadini europei.

Fonte: Consiglio Europeo
Redazione

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