Terna realizzerà un’opera fondamentale per le due grandi Isole ed anche per la Campania, regione nella quale il cavo attraccherà nella Penisola, nei pressi di Battipaglia. La posa si rende necessaria, tra l’altro, per gli esuberi di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e non programmabili ed evitare che vi sia uno surplus importante. Insomma, la supercapacità elettrica delle due isole verrebbe limitata e l’energia non adoperata letteralmente buttata al vento. Invece col doppio cavo si può indirizzare il surplus verso la Campania e la rete nazionale che di energia elettrica ha sempre estremo bisogno.
La realizzazione del Tyrrhenian Link rientra in un contesto in cui le due isole maggiori necessitano di un rinforzo di interconnessione verso il continente, anche alla luce dell’evoluzione attesa del parco termoelettrico in Sicilia e in Sardegna (es. phase out del carbone e degli impianti maggiormente inquinanti) e del forte aumento di richieste di connessione di nuovi impianti rinnovabili alla rete. È quindi un’infrastruttura strategica per il sistema elettrico italiano nell’ambito degli obiettivi di transizione energetica fissati dal Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC). Infatti, il Tyrrhenian Link migliorerà la capacità di scambio elettrico e quindi si potranno utilizzare al meglio i flussi di energia da fonti rinnovabili favorendone lo sviluppo. L’opera rappresenta pertanto un fattore abilitante per la transizione energetica e per la decarbonizzazione del nostro sistema energetico, considerando che per traguardare gli sfidanti obiettivi climatici fissati a livello nazionale ed europeo entro il 2030 l’Italia dovrà installare circa 65 GW di nuova capacità rinnovabile (rispetto a quella installata al 31 dicembre 2023).
Nel dettaglio, la nuova infrastruttura consentirà:
• una maggiore stabilità, adeguatezza e sicurezza per il sistema elettrico di Sardegna, Sicilia e Campania, un’elevata flessibilità e l’integrazione della produzione rinnovabile sul territorio italiano, con la possibilità di traguardare i target di policy nazionali confermati anche dalla recente pubblicazione del nuovo PNIEC;
• un incremento della capacità di scambio elettrico tra Campania, Sicilia e Sardegna;
• lo sviluppo delle fonti rinnovabili;
• un aumento della concorrenzialità dei produttori sul mercato elettrico.
Il nuovo corridoio elettrico al centro del Mediterraneo è un doppio cavo sottomarino che collegherà la Sicilia alla Sardegna e alla penisola italiana. Con circa 970 km di lunghezza e 1000 MW di potenza il Tyrrhenian Link è un’opera all’avanguardia e di importanza internazionale, un altro passo in avanti verso un futuro energetico più sostenibile.
Il progetto complessivo prevede due tratte: quella EST dalla Sicilia alla Campania e quella OVEST dalla Sicilia alla Sardegna. La tratta EST è il collegamento sottomarino più lungo mai realizzato da Terna, con circa 490 km di cavo in corrente continua ad una profondità massima di 1.560 metri. Unisce l’approdo di Fiumetorto nel comune di Termini Imerese, in Sicilia, all’approdo di Torre Tuscia Magazzeno a Battipaglia, in Campania.
La tratta OVEST è lunga circa 480 km e collega l’approdo di Fiumetorto a quello di Terra Mala, in Sardegna. Una tratta da record: per la prima volta un cavo ad alta tensione in corrente continua è stato posato a 2.150 metri di profondità, fissando nuovi standard di mercato.
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