Come assicurare un futuro all’impresa: workshop a Pescara

Incontro organizzato da Bper Banca e da Arca Fondi Sgr. "Innovazione, Internazionalizzazione e Big Data"

“Come assicurare un futuro all’impresa?”. Se n’è parlato a Pescara durante il meeting organizzato da Bper Banca e Arca Fondi Sgr. Il numero uno di Confindustria Teramo, Cesare Zippilli, in apertura ha ricordato: “Abbiamo favorito e condiviso insieme al presidente di Confindustria Abruzzo l’organizzazione di questo incontro, in quanto per noi è fondamentale che le imprese possano confrontarsi con specialisti, in modo da essere capaci di elaborare piano di sviluppo e di indirizzare le scelte economiche e strategiche degli anni a venire”.

E ancora: “Dinamismo dei mercati e delle imprese impongono ritmi di revisione continua dei sistemi di business, quindi momenti come questi sono estremamente utili. Ringraziamo Bper Banca e Arca Fondi Sgr per aver scelto il nostro territorio per questo workshop”. Parola poi a Pierpio Cerfogli, vice direttore generale Cbo Bper Banca: “Buona parte del futuro delle imprese si gioca su tre asset fondamentali: Innovazione, Internazionalizzazione e Big Data. Le imprese di successo hanno costruito principalmente su questi asset i loro business model e oggi sono in grado di guardare con ottimismo al futuro e allo sviluppo del proprio business nonostante le turbolenze dei mercati. In contesti di bassa crescita/stagnazione e di sempre maggiore competizione come quello attuale è inoltre fondamentale poter contare su partner capaci di fare la differenza”.

Ha aggiunto: “La banca, in quest’ottica, occorre vada oltre la classica attività di prestatore di denaro e si proponga come partner che supporta la progettualità strategica degli imprenditori con un’attività di advisory su temi quali l’internazionalizzazione, l’innovazione, la crescita per linee esterne , lo sviluppo sostenibile, la ricerca, l’apertura al capitale di sviluppo esterno al contesti familiare, l’accesso a fonti alternative di finanziamento e alla vetrina delle opportunità agevolate nazionali e comunitaria”.

Alla domanda iniziale ha cercato di rispondere poi Francesco Daveri, docente dell’Università Bocconi: “Il futuro delle imprese – grandi e piccole – varia a seconda di ciò che fanno e di come lo fanno. Nel mondo dominato dal digitale hanno un futuro le imprese (e le persone) che riescono a darsi un’identità unica e difficile da imitare sui mercati globali. Quindi conta il prodotto e il servizio che si offre, ma conta anche la capacità di garantire un’attenzione personalizzata alla clientela senza far esplodere i costi, coniugando efficacemente i canali di vendita digitali con quelli tradizionali”.

Angelo Taffurelli, responsabile ufficio wealth advisory desk di Bper Banca, ha rimarcato: “Una corretta e ordinata pianificazione patrimoniale è una condizione sine qua non. Si tratta di un esercizio che prevede uno sforzo in termini prospettici per definire la destinazione dei propri valori più cari sulla base di scenari futuri, più o meno graditi e spesso nemmeno immaginati, che possono cambiare nel corso degli anni. Pianificare non significa necessariamente uscire di scena o perdere le briglie del comando, ma piuttosto gettare le basi che consentano la trasmissione del patrimonio alle future generazioni, presidiando il più possibile i momenti di discontinuità, straordinari e di trasformazione quali-quantitativa degli asset. E’ evidente, che tale finalità richiede consulenza globale personalizzata che non può prescindere dall’analisi dei peculiari bisogni, desideri, timori e aspettative di ciascuna realtà”.

Tirare le fila è toccato in chiusura a Simone Bini Smaghi, direttore Arca Fondi Sgr: “Siamo molto su tutto il territorio con le imprese italiane avendo investimenti per oltre due miliardi in società italiane, tra cui molte pmi, che sono venute sul mercato dei capitali per finanziare piani di crescita e di sviluppo sui mercati internazionali. I 4 fondi Arca Economia Reale e il Fondo Pensione Aperto Arca Previdenza investono da anni nelle eccellenze imprenditoriali italiane e pertanto siamo vicini alle Associazioni imprenditoriali presenti sui diversi territori per illustrare agli Associati l’interesse di Arca nel sostenere progetti di crescita e sviluppo e le enormi potenzialità del mercato dei capitali”.

Alessandro Pignatelli

Giornalista professionista e scrittore, amante della carta stampata come del mondo digitale. Ho lavorato per agenzie stampa e siti internet, imparando nel mio percorso professionale a essere tempestivo, preciso, ma anche ad approfondire con vere e proprie inchieste. Con i new media e i social, ho inserito nel mio curriculum anche concetti come SEO, keyword, motori di ricerca, posizionamento.