Friuli Venezia Giulia: settore del mobile su anche durante la crisi

Il presidente della Regione Fedriga: "Arredo e navalmeccanica competitivi anche in momenti di difficoltà"

Il Friuli Venezia Giulia, economicamente parlando, ha due giganti che hanno resistito anche alle turbolenze della recessione economica. Stiamo parlando del settore navalmeccanico grazie a Fincantieri e di quello del mobile. Proprio quest’ultimo, il comparto legno-arredo, “ha testimoniato la capacità dell’impresa italiana di rimanere competitiva anche nei momenti di difficoltà”. Che negli ultimi anni sono stati davvero tanti. Quale la ricetta per navigare pure in acque tempestose? “Sono riusciti a rinnovare, a puntare su design e capacità di produrre dell’Italia, che non ha competitor internazionale”.

Parola di Massimiliano Fedriga, presidente del Friuli Venezia Giulia, regione che è terza in Italia per valore di produzione ed export, aumentato negli ultimi quattro anni del 10 per cento, con un ottimo 1,4 miliardi di euro nel 2018. “Durante la crisi, gli unici due settori di export che sono cresciuti in modo consistente sono stati la filiera della navalmeccanica e il settore del mobile, che ha dato enormi risultati”.

Dopo le elezioni europee, si aprono nuove prospettive per il settore del mobile del Friuli Venezia Giulia: “Verranno lanciate proposte per tutelare le imprese, renderle competitive e cercare di arginare la concorrenza sleale sul mercato internazionale”. Ma il settore, che ha tenuto ed è anzi salito ancora durante la crisi, dimostra ormai di essere maturo e solido al punto giusto. Capace di resistere brillantemente in campo internazionale e di promuovere ulteriormente il Made in Italy grazie a design e capacità innovativa.

Alessandro Pignatelli

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