Solidarietà tra Roma Legends e Nazionale piloti ; in campo i clowndottori

TOTTI-SCOGNAMIGLIO

TOTTI-SCOGNAMIGLIO

Non sono certamente passati inosservati nel pomeriggio del “Tre Fontane“. Tra un gol e l’altro delle Roma Legends e della Nazionale Piloti, il loro compito è stato quello di approfittare delle esultanze per portare gioia e colore in mezzo al campo. Missione molto più facile rispetto a quella che hanno deciso di accettare nella loro vita. Sono i clowndottori dell’Associazione “Andrea Tudisco”, nata il 17 ottobre 1997, per volere dei genitori di Andrea (Fiorella e Nicola), scomparso a causa di una leucemia linfoblastica.

Ecco l’intervista rilasciata da Ambrogio Scognamiglio, uno dei clowndottori presenti al Tre Fontane, al portale dei tifosi giallorossi Siamolaroma.it.

Quali le emozioni del pomeriggio al Tre Fontane? Hai avuto modo di strappare qualche parola a Totti?

“E’ stato sicuramente un pomeriggio di grande festa, di grande divertimento e di risate. Francesco ha un’indole da clown assurda. Ci sono stati dei siparietti molto divertenti, sia nello spogliatoio che fuori. Abbiamo un bimbo dell’associazione di nome Gabriele, che adora Totti e ha trascorso parecchio tempo con lui, prima della partita.
E’ uscito fuori un racconto nel quale si diceva che io avessi allenato Totti, per tanti anni, e che mi avesse fatto disperare così tanto da perdere tutti i capelli e diventare pelato!”

Che tipo di conoscenze sei riuscito ad avere nel corso degli anni? Quanti giocatori hai visto spendersi in termini di beneficenza?

“Tra tutti Edin Dzeko, ci ha donato una maglia da lui indossata in Champions League e messa all’asta per l’associazione.
Ho avuto il piacere di ritirarla direttamente da lui, una grande persona. Anche Damiano Tommasi è venuto a trovarci in associazione”

Che impatto ha avuto la clownterapia sulla tua vita?

“Da quando, nel 2008, ho fatto il corso da clown-dottore, la mia vita è cambiata del tutto. Non solo a livello professionale, perché mi ha aperto la strada a rapporto di cura dell’altro, ma anche perché mi ha fornito un modo di essere diverso.
Il clown-dottore non è una professione o un impegno ma è proprio un modo di vedere le cose, di vedere il mondo e di entrare in contatto con la nostra parte bambina in maniera costante e funzionale”

Ci saranno altre iniziative che vedranno protagonisti Totti, la Roma e RomaCares?


“In passato Roma Cares ha già ospitato i nostri bambini a vedere le partite della Roma e ci auguriamo che ci possano invitare ancora a tante altre partite. Totti ieri mi ha promesso che sarebbe venuto in associazione per salutare i bimbi e per vedere cosa siamo riusciti a creare in tutti questi anni. Noi dell’”Associazione Andrea Tudisco” abbiamo quattro case di accoglienza a Roma dove ospitiamo, in maniera gratuita, i bambini e le famiglie che non hanno la possibilità di stare qua a Roma.
Non abbiamo sovvenzioni pubbliche ma ci aiutano i privati, gli artisti, gli attori e i calciatori.
Una di queste quattro case di accoglienza era un bene confiscato alla Mafia, che noi abbiamo ristrutturato e reso alla comunità. Da quindici anni ci occupiamo dei progetti di clownterapia nei reparti pediatrici del Gemelli, Bambin Gesù e Sant’Andrea”.

 

 

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