Donne e imprese, a Roma e provincia un binomio vincente

Al 31 dicembre 2018 si sono registrate 102.291 imprese femminili a Roma e in provincia

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Donne e impresa, un binomio forte e vincente. A Roma e provincia, al 31 dicembre 2018, sono registrate 102.291 imprese femminili, pari al 20,5% del totale delle imprese romane. Le imprese femminili della Capitale rappresentano il 7,6% del totale femminile nazionale.
Roma è la prima provincia italiana per numero di imprese femminili, l’unica ad averne oltre 100mila.

Nel 2018 le imprese femminili di Roma sono aumentate di 1.867 unità, pari a un tasso di variazione di circa il 2%. Ma la Capitale vanta anche un altro primato nazionale: quello del numero delle imprese giovanili femminili che sono 11.965. A Roma risultano registrate, in tutto, 43.331 imprese giovanili: quindi il tasso di femminilizzazione delle imprese giovanili supera un quarto del totale, attestandosi al 27,6%.
Un ulteriore primato a livello nazionale che si registra a Roma è quello relativo alla presenza di imprese straniere femminili. Nella Capitale ce ne sono 14.388; al secondo posto della graduatoria si piazza la provincia di Milano con 11.956 unità. A Roma, in tutto, risultano iscritte al Registro imprese 68.233 aziende a guida straniera, ciò vuol dire che il tasso di femminilizzazione è del 21,1%.

A livello regionale, iniziando da Frosinone, si contano 13.542 imprese femminili su un totale di 48.222; quelle giovanili in rosa sono 1.802 mentre le imprenditrici straniere sono 1.163. A Latina risultano iscritte al Registro 14.735 aziende femminili su un totale di 57.661; le imprese guidate da ragazze sono 2.057 mentre quelle gestite da straniere sono 1.183. A Rieti risultano 4.125 imprese femminili su un totale di 15.236; quelle giovanili in rosa sono 479 mentre quelle guidate da donne straniere sono 306. A Viterbo, infine, si contano 10.463 imprese femminili su un totale di 37.964; le giovani imprenditrici sono 1.121 e quelle straniere sono 702.

Tornando all’universo dell’imprenditorialità femminile romana, a fare la parte del leone è, come lo scorso anno, il settore del commercio che annovera 28.575 imprese in rosa. Segue il settore delle “Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione” con 10.235 imprese (nel 2017 erano state 9.962); a dimostrazione che il turismo è il fenomeno che incide in maniera determinante nell’economia romana. Al dato sul settore alberghiero e della ristorazione va aggiunto anche quello sulle aziende che operano nelle agenzie di viaggio e nel noleggio che sono 6.511. Subito dopo, sempre tra le imprese femminili in provincia di Roma, troviamo il terziario, con altre attività di servizi. Solo al quinto posto della graduatoria delle donne imprenditrici si classifica il settore delle costruzioni (5.475 aziende) che una volta era considerato la vera spina dorsale dell’economia romana.

Scendendo nel dettaglio dei vari settori dell’Osservatorio per l’imprenditorialità femminile di Unioncamere-InfoCamere, spiccano, per motivazioni opposte, alcune cifre. Per esempio è sorprendente, soprattutto in una fase di perdurante crisi della compravendita di case, il numero delle imprenditrici romane che operano come titolari di agenzie immobiliari: 5.383. Colpisce anche, nel settore delle attività manifatturiere, il dato delle imprese in rosa, 1.027, che operano nel campo della confezione di articoli di abbigliamento.
Di tutt’altro tenore, invece, le cifre che riguardano l’attività veterinaria: in un’epoca nella quale gli amici a quattro zampe fanno ormai parte integrante di centinaia di migliaia di famiglie, in provincia di Roma operano solo 23 imprenditrici.

Questi i dati più salienti di cui si è discusso oggi durante il convegno “Tra tradizione e innovazione: le imprenditrici romane si raccontano” organizzato dalla Camera di Commercio di Roma e dal suo Comitato per la promozione dell’imprenditorialità femminile a cui è intervenuto il Presidente della CCIAA Roma, Lorenzo Tagliavanti, il Vice Segretario generale di Unioncamere Tiziana Pompei, la neoPresidente del Comitato per la promozione dell’imprenditorialità femminile della Cciaa di Roma, Valeria Giaccari.

“L’imprenditoria femminile è da sempre – ha affermato il Presidente della Camera di Commercio di Roma, Lorenzo Tagliavanti – uno dei motori più potenti del nostro tessuto produttivo. Essere ancora l’unica provincia italiana a poter vantare oltre 100mila imprese femminili è un motivo di orgoglio che testimonia la grande forza delle donne e la loro tenacia nel mettersi in gioco nonostante anni non facili per lo sviluppo di un progetto imprenditoriale. Il loro ruolo cresce costantemente all’interno della nostra economia, ma non ha ancora espresso appieno il proprio potenziale, permane infatti un gap di genere ancora troppo ampio”.
“Il sistema camerale investe da molti anni per favorire la crescita delle imprese femminili, anche attraverso la rete dei suoi Comitati, presenti in tutte le Camere di commercio”, ha dichiarato il Vice Segretario generale di Unioncamere, Tiziana Pompei. “E lo fa aiutando le tante donne che fanno impresa a compiere i passi giusti per avere successo. Il Rapporto “Impresa in genere”, che Unioncamere pubblicherà nel 2019, è uno degli strumenti di analisi che mettiamo a disposizione per conoscere meglio il ruolo delle donne nell’economia”.
“Per il futuro – ha spiegato Valeria Giaccari, Presidente del Comitato per la Promozione dell’Imprenditorialità Femminile della CCIAA di Roma, dopo aver ringraziato Alberta Parissi che ha presieduto il Comitato nei due precedenti mandati – intendiamo agire in continuità con quanto sinora realizzato dal Comitato, esplorando anche nuovi ambiti. Cercheremo di rilanciare il bando Idea Innovativa, la nuova imprenditorialità al femminile, in considerazione del grande successo riscosso in questi anni in termini sia di partecipazione sia di qualità dei progetti presentati. E avvieremo azioni specificamente rivolte alle donne imprenditrici nell’ambito di Maker Faire Rome la cui settima edizione si terrà dal 18 al 20 ottobre prossimi alla Fiera di Roma”.

Hanno poi raccontato le loro storie di imprenditrici di successo Anna Benini, socia fondatrice e amministratrice di Liane e presidente Pwn, Gioia Gorgerino, socia e direttrice tecnica Cira Srl; Chiara Moro, direttrice comunicazione e marketing Convert Italia Spa; Chiara Petrioli, socia fondatrice Wsense Srl e direttrice Laboratorio Senses; Vivien Russo, amministratrice unica Set It Lab, Giorgia Serraino, socia titolare farmacie Pharma Experience. Il dibattito è stato moderato da Laura Delli Colli, Presidente Giornalisti cinematografici italiani alla guida della Fondazione Cinema per Roma.

Giulia Spalletta