Reddito d’inclusione Inps: Marche, 4.500 famiglie e 12.400 persone in nove mesi

L'Ires Cgil elabora i dati dell'Osservatorio statistico: 150 famiglie usufruiscono ancora del 'vecchio' Sia

L’Ires Cgil delle Marche ha elaborato i dati dell’Osservatorio statistico sul Reddito d’inclusione dell’Inps relativi ai primi nove mesi nel 2018. Il Reddito d’inclusione (Rei) è la misura contro la povertà, condizionata alla valutazione dello stato economico, che dal 1° gennaio del 2018 ha sostituito il Sia, ossia il Sostegno per l’inclusione attiva.

Nelle Marche, dunque, fino al 30 settembre 2018, sono stati erogati benefici economici a 4.504 famiglie, raggiungendo 12.408 persone. Ci sono poi trattamenti Sia che riguardano altri 150 nuclei familiari, con un totale di 584 persone, che ancora devono trasformarsi in Rei, ma che si possono logicamente sommare. Da gennaio a settembre 2018, quindi, nelle Marche sono state utilizzate le misure contro la povertà per 4.654 famiglie in totale, 12.992 i beneficiari. Mensilmente, l’importo è pari a 266,41 euro per il Rei, a 232,38 euro per il Sia.

Come scrive l’Ires Cgil Marche, “il Rei non mira solo a dare un sostegno economico ai nuclei di persone in condizioni di povertà, ma è anche un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa volto al superamento della condizione di povertà, sotto la regia degli Ambiti Sociali Territoriali (Ats), in collaborazione con i Centri per l’impiego”. Stiamo parlando dunque di un vero e proprio servizio di inserimento o reinserimento nel mondo del lavoro.

Daniela Barbaresi, segretaria generale della Cgil Marche, e Patrizio Francesconi, responsabile del dipartimento del Welfare, commentano: “Pur permanendo i limiti più volte segnalati sia nelle risorse destinate alle famiglie sia per l’inconsistenza dei progetti di inclusione, specie per quanto riguarda l’inserimento lavorativo, per il quale è necessario potenziare la rete dei centri per l’impiego con organici dedicati e stabili, possiamo affermare che il Rei sia una misura che comincia a rispondere in modo più puntuale e generalizzato alla povertà assoluta e, per questo, sarebbe molto utile potenziarlo in attesa di altre misure allo studio del Governo”.

Dallo scorso 1° luglio è stata ingrandita la possibilità di usufruire del Rei anche a chi non aveva in famiglia almeno un minore, un disabile, una donna in gravidanza o un disoccupato over 55. La misura di contrasto alla povertà sta diventando universale. Questa inclusione allargata ha permesso ci fosse un notevole aumento di domande accolte nel terzo trimestre del 2018 (+30%). Secondo l’Istat, nelle Marche ci sono in tutto 358.352 persone a rischio povertà o esclusione sociale. Sono le persone che vivono in famiglie con un reddito equivalente inferiore al 60% del reddito mediano disponibile, coloro che vivono in condizione di grave deprivazione materiale, ovvero coloro che non riescono a sostenere spese non preventivate, che sono in arretrato nei pagamenti di mutuo, affitto e bollette e non riescono a riscaldare adeguatamente l’appartamento. Ma anche coloro che vivono in famiglie a intensità lavorativa molto bassa.

Alessandro Pignatelli

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