Congedo lavorativo per le donne che soffrono di dismenorrea. La proposta arriva da quattro deputate parlamentari che hanno presentato in aula, a Montecitorio, una proposta di legge che chiama in causa il complesso mondo delle pari opportunitร e ย delle differenze di genere.
Per comprendere realmente il carattere e i contenuti della proposta abbiamo pensato di andare direttamente alla fonte e parlarne con lโOnorevole Romina Mura, prima firmataria della pdl al vaglio del parlamento.
Onorevole Mura, come รจ nato lโiter che ha portato alla stesura della proposta di legge riguardo il congedo per dismenorrea?
Ho avuto diverse segnalazioni da associazioni e medici circa la diffusione e insieme il forte impatto della dismenorrea sulla quotidianitร delle donne che ne soffrono. Cosรฌ insieme al mio collaboratore abbiamo approfondito il tema, al fine di comprendere come la โpatologiaโ, perchรฉ di questo si tratta, fosse contemplata nei sistemi legislativi dei paesi europei e piรน in generale di quelli occidentali. La ricerca ci ha portato a scoprire la previsione normativa del congedo per dismenorrea in alcuni paesi asiatici e poi siamo venuti a conoscenza dellโesperienza della Bristol Coexist. E cosรฌ abbiamo provato a lanciare il sasso nello stagno per provocare il dibattito e il confronto. Che non รจ tardato ad arrivare.
Abbiamo giร letto qualcosa a riguardo sul web, ma vorremmo approfittare di questa occasione per approfondire e fare chiarezza:ย quali sono i punti salienti della proposta di legge?
Innanzitutto lโoggetto della legge, come chiaramente si legge nel titolo della stessa, รจ lโistituzione del congedo per le lavoratrici che soffrono di dismenorrea e non del congedo mestruale, come erroneamente si รจ detto e scritto nei mesi scorsi.
E infatti la proposta legislativa istituisce il congedo, fino a un massimo di tre giorni lavorativi mensili, esclusivamente per le lavoratrici che soffrono di dismenorrea, non di tutte le lavoratrici. Dismenorrea, ossia ciclo mestruale doloroso, in forma tale da impedire lโassolvimento delle ordinarie mansioni lavorative giornaliere, risultante da certificazione del/della ginecologo/a. Dismenorrea temporaneamente invalidante e certificato del medico specialista, due elementi determinanti per definire il campo delle beneficiarie. Lโastensione da lavoro delle lavoratrici beneficiarie del congedo non comporta alcuna riduzione nรฉ della retribuzione, nรฉ della contribuzione connesse allโinquadramento professionale delle stesse.
Nella relazione si legge: โ[โฆ] una percentuale di donne che oscillerebbe tra il 60% e il 90% sarebbe affette da dismenorrea. E a causa di questi problemi l’assenza delle lavoratrici รจ compresa tra il 13% ed il 51% mentre tra le adolescenti in etร scolastica sarebbe compresa tra il 5% ed il 15%โ. ร prevista anche unโassenza giustificata da scuola per le studentesse?
Nella presente stesura abbiamo considerato solo le lavoratrici affette da dismenorrea temporaneamente invalidante.
Da un punto di vista medico, per le donne esistono esigenze fisiche cha la societร non รจ pronta a metabolizzare. ร importante dunque sottolineare che la pdlย si propone anche come effettivo riconoscimento di problematiche โdi genereโ come puรฒ essere per lโappunto la dismenorrea e lโinfluenza che il ciclo mestruale ha sulla salute della donna. Inoltre la donna, una volta rientrata a lavoro e aver avuto la possibilitร di prendersi cura del proprio corpo, dimostra una maggiore produttivitร che secondo le stime รจ triplicata. Potremmo dire che questa legge prende le mosse da unโevidente lacuna in questo ambito? Inoltre, in che modo รจ dimostrata la maggiore produttivitร al rientro dal congedo?
Credo che per costruire una situazione di effettiva uguaglianza, si debba partire dal riconoscere le differenze, fra le altre, quelle di genere. I normali disagi procurati dal ciclo mestruale non costituiscono elementi di trattamento differente delle lavoratrici rispetto ai lavoratori, mentre la dismenorrea grave, lโunica presa in considerazione dalla pdl, รจ una vera e propria patologia che determina nelle lavoratrici che ne sono affette, uno stato di sofferenza fisica tale per cui in quei giorni vengono compromesse le normali capacitร lavorative, determinandosi di fatto una stato di temporanea invaliditร al lavoro. Quindi con questa proposta di legge abbiamo inteso porre il problema di un riconoscimento specifico di questa patologia, che appunto รจ particolare perchรฉ attiene a una condizione di genere. Il riconoscimento del congedo fino a un massimo di tre giorni determina per le lavoratrici e per le aziende, di cui le stesse sono dipendenti, lโopportunitร di organizzare al meglio il proprio lavoro. In tal senso vien meno anche il rischio rispetto a un calo della produttivitร . Perchรฉ lโassenza da lavoro รจ in qualche modo programmata e non improvvisa. Il congedo potrร essere di tre giorni, di un giorno o eventualmente potrร consistere in una differente organizzazione della giornata lavorativa.
Fine della prima parte…
Leggi la seconda parteย Congedo per dismenorrea. Intervista allโOn. Romina Mura โ seconda parte
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