Coop Umbria Casa: semaforo verde per il concordato in continuità

La società può dunque normalizzare struttura finanziaria e patrimoniale e salvare i posti di lavoro

La società Coop Umbria Casa (Cuc) ha ottenuto l’omologazione del concordato in continuità che ha consentito la normalizzazione della struttura finanziaria e patrimoniale e la messa in sicurezza della più importante cooperativa edilizia dell’Umbria. “È stato un lungo e faticoso cammino – ha dichiarato Laerte Grimani, presidente di Coop Umbria Casa – iniziato nel marzo dello scorso anno e conclusosi positivamente, con una percentuale di approvazione da parte dei creditori, principalmente istituzionali e bancari, addirittura di oltre il 75 per cento, che sta ulteriormente a testimoniare la serietà e bontà del lavoro svolto nonché del piano finanziario presentato”.

“Con questa operazione di ristrutturazione aziendale – ha affermato Grimani – si preserva il know how operativo di una cooperativa che ha fatto la storia dell’Umbria, si salvaguardano posti di lavoro e si tutelano gli interessi dei soci promissari acquirenti di immobili e gli enti pubblici che hanno finanziato la cooperativa negli anni. Fondamentali sono stati l’assistenza legale fornita dall’avvocato Marcello Catacchini, dello Studio legale Gatteschi, il contributo del dottor Tiziano Cetarini della Tiziano & Co, come advisor finanziario, e l’attestazione realizzata dal dottor Emanuele Boschi dello Studio BL”.

L’operazione di ristrutturazione a prima vista può essere inquadrabile in un concordato liquidatorio ma visto l’oggetto sociale della coop, ovvero vendere immobili, è stata presentata come un concordato in continuità diretta riuscendo a cogliere così i benefici di tale impostazione. Questa intuizione del team dei professionisti e degli amministratori è stata seguita dai creditori e dal Tribunale di Perugia che ha concesso, con l’omologa, l’eliminazione dal Registro delle imprese della dicitura ‘in concordato’.

Coop Umbria Casa, con sede in Perugia, è stata costituita nel 1984 e svolge sostanzialmente la propria attività nell’housing sociale, acquisendo contributi pubblici attraverso i quali costruisce complessi immobiliari che poi destina alla locazione e alla vendita nel rispetto delle convenzioni stipulate con i sovventori e segnatamente con la regione Umbria. Attraverso questa attività la Cuc nel corso degli anni ha costruito e ceduto circa 2 mila alloggi rappresentando il primo operatore privato immobiliare della regione Umbria e arrivando a contare oltre 5 mila soci.

Alessandro Pignatelli

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