Astaldi, Boccetti: “SS76, qualcosa si muove. Preoccupato per Pedemontana”

Parla il segretario regionale delle Marche di Fillea Cgil: "Possiamo chiamarla mezza partenza"

Ci eravamo lasciati ai primi di aprile con la ripartenza dei cantieri Astaldi per la Perugia – Ancona e per la Pedemontana delle Marche. Dopo poco meno di due mesi, abbiamo chiesto al segretario marchigiano di Fillea Cgil, Daniele Boccetti, com’è la situazione. “Effettivamente hanno ripreso a lavorare tutti i soggetti interessati, grosso modo siamo ai livelli dell’anno scorso. Non possiamo, però, parlare di partenza piena, dobbiamo necessariamente chiamarla mezza partenza”. Il motivo è presto detto.

“La Statale 76, la Perugia – Ancona , è quella messa meglio, è quella dove siamo più avanti. Ciò che ci preoccupa è la Pedemontana, che dovrà collegare Fabriano a Muccia, unendo le province di Ancona e di Macerata, attraversando le zone colpite dal terremoto del 2016 e del 2017. Qui si sta lavorando esclusivamente sul primo lotto, sul secondo è tutto fermo. Teoricamente si dovrebbe agire in simultanea; mentre si termina il primo lotto, si inizia a preparare il secondo, ma non è così perché Astaldi non ha i soldi sufficienti per fare entrambe le cose, economicamente non ha forza necessaria per agire in questo modo”.

Boccetti spiega: “Per ora noi incassiamo il fatto che non c’è stato il licenziamento collettivo, come paventato l’anno scorso, e che i lavori sono ripartiti. Qui sono arrivati pure il premier Conte e il ministro Toninelli, a dimostrazione che siamo sotto la lente d’ingrandimento pure del Governo. Se ci si aspettava, dopo questa visita, un calendario con scadenze precise e una ripresa completa, beh, questo non è accaduto. Sappiamo che per la Statale 76, che in Umbria diventa statale 318, il mese di aprile 2020 dovrebbe essere quello buono per il completamento dei lavori, con qualche piccolo ritardo dunque. Sono più preoccupato, ripeto, per la Pedemontana”.

Nelle prossime settimane, “avremo un incontro con il responsabile dei cantieri del Centro Italia di Astaldi, probabilmente nella prima decade di giugno. Abbiamo chiesto un incontro anche ai committenti di Quadrilatero perché vogliamo avere il quadro preciso della situazione. Noi faremo la nostra parte fino in fondo”. Avverte, Boccetti: “Se sulla Pedemontana ci accorgeremo che i lavori sono di nuovo fermi, questa volta chiederemo verifiche preventive, non vogliamo ripetere gli errori delle altre volte”. C’è stata unità d’intenti con i sindacati umbri? “Sì, la situazione è stata seguita insieme. Adesso, però, il tratto della Perugia – Ancona che riguarda l’Umbria è praticamente terminato, dunque siamo noi delle Marche a essere ancora coinvolti”.

L’ultimo appello è ancora per la Pedemontana: “C’è tanto bisogno che si completi l’opera perché il traffico nella zona è particolarmente intenso. Questo diventerà un nodo fondamentale per collegare l’Umbria alle Marche e, come ho già detto, collegherà l’entroterra di Ancona con quello di Macerata, dove ci sono tanti centri che sono stati colpiti dal sisma e che necessitano di infrastrutture funzionanti”.

Alessandro Pignatelli

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