E45 chiusa: Figisc Confcommercio Umbria, a rischio 100 posti di lavoro dei distributori di carburante

Il sindacato umbro chiede alla Regione di istituire la cassa integrazione salari straordinari in deroga

La chiusura della E45 ha mandato in tilt i distributori di carburante. Lo segnala Figisc Confcommercio Umbria, che ha chiesto alla Regione di attivarsi per la casa integrazione salari straordinari in deroga, in grado di salvare cento posti di lavoro. “Non occorre solo fare presto. Occorre anche, da subito, individuare misure straordinarie per sostenere le imprese che in questo momento soffrono più di altre, in modo che possano restare sul mercato fino a quando l’emergenza E45 sarà risolta”.

Lungo questa direttrice, sono una ventina i distributori di carburante. A essere messi in crisi non sono soltanto quelli nell’Alta Umbria, che in alcuni casi hanno dovuto chiudere. Tagli del 50 per cento nel fatturato pure vicino a Perugia, dove crollano anche gli altri servizi accessori, a iniziare dal pubblico esercizio. “Il danno è già enorme, la preoccupazione tanta” fa sapere Giulio Guglielmi, presidente di Figisc Confcommercio Umbria. “L’incertezza sui tempi di soluzione della vicenda E45 aggrava la situazione di tanti colleghi che stanno vivendo la chiusura della superstrada come una calamità vera e propria. Le nostre sono piccole imprese ma, nell’insieme, pesano sull’economia dell’Umbria: a rischio ci sono 100 posti di lavoro e la posizione di altrettante famiglie”.

Il sindacato, ricordando che per effetto della riforma degli ammortizzatori sociali intervenuta dal 1° gennaio 2017 le aziende che occupano fino a cinque dipendenti hanno perso ogni ammortizzatore sociale utile per affrontare la crisi, chiede che la Regione si faccia carico di adottare misure di integrazione al reddito dei lavoratori di tali aziende.

Nei giorni scorsi, Confcommercio Umbria e Federalberghi avevano già manifestato le forti preoccupazioni degli imprenditori umbri per la situazione di incertezza che si è creata a seguito della chiusura della E45. “Ora è strategico il fattore tempo – hanno ribadito le due associazioni – bisogna risolvere questa situazione nel minor tempo possibile per limitare i danni agli imprenditori e ai cittadini umbri”.

Alessandro Pignatelli

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