Perugia piange Augusto Lemmi, principe della sartoria

Dal 1948 ha vestito uomini del jet-set internazionale e gentleman della City londinese. Famoso per camicie e abiti su misura

E’ morto Augusto Lemmi, principe della sartoria e maestro dello stile made in Italy. Prodotto perugino. Fondò la sua sartoria nel 1948 e, negli anni, ha vestito gli uomini più eleganti del pianeta. Da personaggi del jet-set internazionale a gentleman della City londinese. Catiuscia Marini, presidente della Regione Umbria, ha voluto esprimere il suo cordoglio: “Per la scomparsa di questo grande perugino, elegante e sobrio, creativo e lungimirante”.

La numero uno della Regione ha fatto recapitare un telegramma alla famiglia di Lemmi: “Un grande sarto perugino e italiano. Con lui perdiamo un appassionato e straordinario interprete dell’eleganza e dello stile della moda italiana”.

I suoi atelier, prima in via Fanti e poi in via Marconi, erano frequentatissimi. Ma il suo primo negozio, quello degli esordi, era in corso Vannucci. Famoso per le camicie e gli abiti su misura, veniva richiesto pure in California per prendere le misure dell’abito del futuro sposo. Non solo: nel suo atelier anche cravatte originali di sua produzione, scarpe, gemelli, calzini: “Tutto ciò che occorre per l’uomo elegante”. Fino a sfiorare i 90 anni, Lemmi è stato la moda maschile in tutte le sue forme. Nessuno usciva dalla sua sartoria insoddisfatto, neanche chi aveva qualche difetto fisico.

Alessandro Pignatelli

Giornalista professionista e scrittore, amante della carta stampata come del mondo digitale. Ho lavorato per agenzie stampa e siti internet, imparando nel mio percorso professionale a essere tempestivo, preciso, ma anche ad approfondire con vere e proprie inchieste. Con i new media e i social, ho inserito nel mio curriculum anche concetti come SEO, keyword, motori di ricerca, posizionamento.