Raccolta differenziata: in Umbria raggiunto il 61,8%

Soddisfatta la Regione. L'assessore Cecchini: "Saremmo al 64% se non avessimo deciso di dividere i prodotti sanitari assorbenti"

“In Umbria continua a calare significativamente la quantità di rifiuti prodotta e a crescere la raccolta differenziata, con un aumento dal 2015 al 2017 di oltre 11 punti percentuali a dimostrazione che, nonostante non sia stato raggiunto complessivamente a livello regionale l’obiettivo del 65% fissato per il 2017, si sta procedendo velocemente. Dobbiamo far di più, ma i risultati conseguiti grazie all’impegno dei Comuni, dei gestori e dei cittadini ci fanno ben sperare che nel 2018 si possa arrivare a raggiungere almeno il 70 per cento di raccolta differenziata”.

È quanto ha sottolineato l’assessore regionale all’Ambiente, Fernanda Cecchini, che oggi ha illustrato i dati annuali della produzione dei rifiuti urbani e della raccolta differenziata relativi all’anno 2017, certificati dalla Giunta regionale. Alla conferenza stampa hanno preso parte il direttore regionale all’Ambiente, Ciro Becchetti, e Michele Cenci, Andrea Monsignori, Maria Ruggiero e Silvia Serlupini, dei servizi regionali competenti in materia.

“Il valore di raccolta differenziata raggiunto, pari al 61,8 per cento, superiore alla media nazionale, comunque ci soddisfa – ha rilevato l’assessore – poiché rappresenta un grande balzo avanti dal 50,6 del 2015. Una percentuale che sarebbe stata prossima al 64% se non avessimo compiuto la scelta, giusta, di scorporare dalla raccolta differenziata i prodotti sanitari assorbenti, come è stato fatto dal novembre 2016, che in Umbria incidono per un valore tra le 10mila e le 16mila tonnellate annue. A guadagnarci, ed è l’obiettivo che ci siamo posti e ci poniamo, è il miglioramento della qualità della raccolta differenziata”.

“Siamo soddisfatti – ha proseguito – e abbiamo un’ulteriore conferma dell’importanza delle indicazioni stringenti date dalla Regione ai Comuni, con delibera del gennaio 2016, circa la riorganizzazione dei servizi di raccolta, dai dati eccellenti del sub-ambito 4, in cui ricadono Terni e Orvieto, che con la domiciliarizzazione della raccolta ha fatto registrare in breve tempo un aumento del 17% di raccolta differenziata”.

Una situazione non omogenea, con alcune criticità “come a Spoleto o dove Comuni che sono stati un tempo all’avanguardia ora si vedono sorpassare da altri che si sono attivati dopo”. Per quanto riguarda il capoluogo regionale, l’assessore ha sottolineato l’importanza dell’estensione al “comparto C della città del ‘porta a porta’, che coinvolgerà altri 40mila perugini”. “Siamo convinti – ha detto – che a fine 2018 l’Umbria sarà in sintonia con gli obiettivi di raccolta differenziata che ci siamo posti, con una riduzione dell’indifferenziato conferito in discarica”

“Sulla base dei dati 2017, come in passato – ha aggiunto l’assessore Cecchini – verranno applicate sanzioni ai Comuni e gestori per il mancato raggiungimento dell’obiettivo del 65% mentre ci saranno premialità per i Comuni ‘virtuosi’”.

Alessandro Pignatelli

Giornalista professionista e scrittore, amante della carta stampata come del mondo digitale. Ho lavorato per agenzie stampa e siti internet, imparando nel mio percorso professionale a essere tempestivo, preciso, ma anche ad approfondire con vere e proprie inchieste. Con i new media e i social, ho inserito nel mio curriculum anche concetti come SEO, keyword, motori di ricerca, posizionamento.