Sina chefs’ cup contest: Narducci – Lippi conquistano la giuria

Tappa perugina del Sina Brufani: i due chef stellati vincono con 97/100 con 'Cinghiale bianco' e 'Lamb-rusco e pop-corn'

Con 97 punti su 100 la coppia di chef formata da Alessandro Narducci e Daniele Lippi ha conquistato la giuria raggiungendo la vetta della classifica parziale nella terza tappa del Sina chefs’ cup contest, andata in scena al ristorante Collins’ del Sina Brufani hotel a Perugia, martedì 20 marzo.

La competizione, che vede esibirsi e sfidarsi in un cooking show nove coppie di chef stellati in altrettante serate nelle strutture della catena Sina hotels, quest’anno ha come tema la musica. Dopo la canzone napoletana e la musica classica, protagoniste nelle prime due tappe, è stata la musica leggera a essere interpretata dai due cuochi di origini umbre che, nonostante la giovane età (classe 1989 per Narducci e 1990 per Lippi), vantano una stella Michelin per i loro ristoranti a Roma, rispettivamente ‘Acquolina Hostaria’ e ‘Il Convivio Troiani’.

Complice la musica, è stata una ‘cena esperienziale 5.0’ con il coinvolgimento dei cinque sensi: profumi, colori, sapori ed esperienze tattili attraverso finger food si sono armonicamente fusi con le canzoni ispiratrici dei piatti che i commensali hanno potuto ascoltare in cuffia o in filodiffusione durante la degustazione. ‘Cinghiale bianco’ per Narducci che si è ispirato alla canzone e album omonimo di Franco Battiato ‘L’era del cinghiale bianco’, presentando un raviolotto ripieno di una farcìa di brasato di cinghiale giovane aromatizzato con delle spezie e degli aromi tipici del Medio Oriente;

‘Lamb-rusco e pop-corn’ per Lippi, che ha tratto ispirazione dalla canzone di Luciano Ligabue, realizzando una versione originale di carré di agnello con Lambrusco, prugne secche e pop-corn.

A esprimere il giudizio di qualità la giuria composta dal presidente Angelo Valentini, enologo, enobibliofilo e oxologo, Marilena Badolato, critico enogastronomico, e Andrea Ceccomori, flautista, interprete e produttore musicale che si è esibito in una performance con il flauto. Presente, inoltre, l’imprenditrice Matilde Bocca, proprietaria insieme al fratello Bernabò dei Sina hotels.

“Sina hotels – ha spiegato Bocca – quest’anno celebra 60 anni di storia con grandissima soddisfazione perché siamo arrivati a contare tredici alberghi. Alberghi a cinque stelle, chef stellati, insomma, le stelle ci seguono e siamo felici di condividerle con i nostri ospiti”.

“È sempre un onore – ha dichiarato Narducci – partecipare a questi contest in luoghi così ricchi di storia, per me e Lippi è la seconda volta. Per il mio piatto mi sono fatto stuzzicare dalla territorialità e della musica di Battiato, un artista pop con contaminazioni mediorientali. Per quanto riguarda la cucina questa è un’arte così come la musica. Non si tratta solo di nutrire le persone ma anche la loro mente, proprio come fa la musica che permette a un artista di esprimersi. Ci vedo molte analogie”.

“Anche nel mio piatto – ha proseguito Lippi – ci sono delle contaminazioni tra territori, gli Stati Uniti d’America e l’Emilia. Il cuoco deve farsi contagiare, deve ‘viaggiare’ con i piatti”.

“Nella valutazione di qualsiasi disciplina – ha commentato Valentini – quello che conta è l’armonia. Una volta l’uomo mangiava solo con la bocca. Adesso sono passati quei tempi difficili di sete e fame e l’uomo mangia prima con gli occhi, poi con il naso e infine con la bocca. L’armonia del piatto è data da questi tre elementi”.

“L’esperienza di questa sera – ha commentato Ceccomori – ci permette di cogliere i legami sottili tra cibo e musica e unire con differenti linguaggi la stessa essenza”. “Forme, colori, suoni – ha detto Badolato – non solo si sono rincorsi ma abbiamo avuto la possibilità di ‘mangiare la musica nel piatto’, in una bellissima esperienza in cui ha dominato il Made in Italy”. La prossima tappa, dunque, sempre all’insegna della musica, sarà martedì 15 maggio al ristorante ‘La conchiglia’ del Sina Astor di Viareggio.

Alessandro Pignatelli

Giornalista professionista e scrittore, amante della carta stampata come del mondo digitale. Ho lavorato per agenzie stampa e siti internet, imparando nel mio percorso professionale a essere tempestivo, preciso, ma anche ad approfondire con vere e proprie inchieste. Con i new media e i social, ho inserito nel mio curriculum anche concetti come SEO, keyword, motori di ricerca, posizionamento.