Marzo: mese dell’incoming dell’Export sardo

Al via dal 12 marzo gli incontri del Piano Export Sud 2 per favorire l'export delle imprese

export sud 2

Novanta imprese sarde del settore lapideo, di quello agroalimentare e di quello dell’arredamento e del design per oltre sessanta operatori stranieri, con decine di eventi, incontri e visite aziendali in tredici giorni: sono i numeri degli “incoming” organizzati dalla Regione e dall’Ice, l’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.

Dal 12 al 21 marzo il Piano Export Sud 2, il programma pluriennale di promozione e di formazione elaborato dal Mise e dall’Ice e finanziato con fondi comunitari, si intensificherà attraverso una serie di appuntamenti destinate alle realtà produttive e imprenditoriali delle regioni del Mezzogiorno. La Sardegna, l’Abruzzo e il Molise sono definite Regioni “in transizione”, destinatarie di un finanziamento da 6milioni e 600mila euro. Il piano intende trasformare aziende potenzialmente esportatrici in esportatori abituali, così da incrementare la quota di esportazione.

Il Piano è finanziato dall’assessorato dell’Industria, cui dal 2015 è affidata la cabina di regia per l’Internazionalizzazione, che coordina le azioni del Programma triennale varato dalla giunta Pigliaru per favorire l’export delle imprese sarde e attrarre nuovi investimenti. Si comincia lunedì 12 marzo con “Le vie della pietra”, quattro giorni di incontri B2B e visite aziendali. Il quartier generale di aziende e operatori stranieri sarà l’hotel “Maria Rosaria” di Orosei, che ospiterà gli incontri tra quindici imprese del settore lapidei e ventuno buyers provenienti da Finlandia, Svezia, Germania, Iran, Emirati Arabi Uniti, Belgio e Usa. Le visite aziendali del 13, 14 e 15 marzo si terranno a Orosei, Olbia, Bassacutena, Tempio e Buddusò e interesseranno le aziende Simin, Granirosa, Virginio, Igs, Fiore Service e Fratelli Nieddu.

Dal 14 al 17 marzo sarà la volta dell’artigianato, dei complementi d’arredo e del design. Gli incontri si terranno a Oristano, al Museo Diocesano Arborense. Sono coinvolte venticinque imprese sarde e quindici operatori stranieri, provenienti da Germania, Bulgaria, Polonia e Usa. Il 16 marzo le visite a Sud Legno di Senorbì, Erminio Caria di Guasila, Su Trobasciu di Mogoro, Urru Maria Antonietta di Samugheo, Cma di Oristano e Tek Ref di Simaxis.

L’appuntamento per l’agrifood è al T-Hotel di Cagliari dal 19 al 22 marzo. Agli incontri B2B parteciperanno cinquanta imprese isolane e trenta operatori stranieri provenienti da Canada, Bulgaria, Palestina, Giordania, Belgio, Olanda, Polonia e Turchia. Le visite aziendali, cui parteciperanno anche quattro giornalisti canadesi e uno turco, si svolgeranno alla Zafferano e Spezie di Sardegna di Turri, alla 3A di Arborea, Riso della Sardegna di Oristano, Silvio Carta di Zeddiani, Formaggi Aresu di Donori, Cantine di Dolianova, Pastificio I Cagliaritani di Villaspeciosa e Smeralda di Cagliari.

«L’inserimento della Sardegna nel Piano Export Sud 2 consente alle imprese isolane di crescere in termini di competenze e di mercato», afferma l’assessora regionale dell’Industria, Maria Grazia Piras. «Le iniziative in programma sono frutto del coordinamento tra Ice e Regione e delle proposte dell’assessorato – aggiunge l’assessora – in linea con le numerose azioni portate avanti negli ultimi tre anni per aiutare il sistema imprenditoriale sardo a essere più presente oltre i confini regionali e nazionali».

Maria Grazia Piras annuncia che «a questi eventi se ne aggiungeranno altri già dal prossimo autunno, dedicati alla nautica, alle costruzioni e alla bioedilizia». Grazie a quegli appuntamenti, «altre decine di operatori stranieri sbarcheranno in Sardegna per rendersi conto da vicino delle enormi potenzialità del nostro sistema produttivo – conclude – affiancheremo queste iniziative con nuove missioni all’estero supportando la partecipazione delle imprese sarde alle più importanti fiere di settore».

Redazione

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