Food e Wine: Rapporto Ismea 2017, il Nordest svetta

L'analisi dei prodotti e delle province che più incidono nel valore alla produzione. Comandano Grana Padano Dop e Prosecco Dop

vino

Il 15esimo rapporto Ismea – Qualivita 2017 ci mostra chiaramente quali sono i distretti economici e le province che più contribuiscono a vendita e consumo delle Dop Igp. Sono le aree del Nordest ad avere la maggioranza dei distretti economicamente più rilevanti (58 per cento valore Food, 56 per cento valore Wine), grazie alla Food Valley emiliana e al sistema Prosecco veneto – friulano. Ma un po’ in tutto il Paese si trovano eccellenze, da Nord a Sud.

Nel settore Food, al primo posto troviamo il Grana Padano Dop, con un valore alla produzione di 1.293 milioni di euro, seguito dal Parmigiano Reggiano Dop (1.123). Chiude il podio il Prosciutto di Parma Dop (816). Al quarto posto troviamo l’Aceto Balsamico di Modena Igp (381), quindi Mozzarella di bufala campana Dop (372), Mortadella di Bologna Igp (326), Gorgonzola Dop (316), Prosciutto di San Daniele Dop (293), Pecorino Romano Dop (251) e Bresaola della Valtellina Igp (220).

Nel settore Wine, invece, comanda il Prosecco Dop (629 milioni di euro), poi Delle Venezie Igp (169) che dal 2017 è entrato in produzione con il nome di Trevenezie Igp, Conegliano Valdobbiadene – Prosecco Dop (161), Chianti Classico Dop (112), Asti Dop (103), Veneto Igp (101), Chianti Dop (87), Amarone della Valpolicella Dop (83), Terre Siciliane Igp e Alto Adige Dop (82).

Tra le province, nel settore Food, Parma si conferma la provincia che di più incide sul valore alla produzione con 1.45 miliardi di euro (+28%), seguita da Modena (583 milioni, -6%). Aumento dell’81 per cento per Mantova, che diventa la terza provincia (437 milioni di euro). A seguire, Reggio Emilia, Brescia e Udine. Caserta è la prima provincia del Sud con 186 milioni di euro). Per quanto riguarda le variazioni rispetto al 2015, da segnalare gli exploit di Novara (+296%), Pavia (+119%), Bergamo (+112%), Bologna (+40%) e Salerno (+23%).

Nel Wine, invece, svetta Verona con 392 milioni di euro di ritorno economico (di vino sfuso), poi Treviso (324), Siena (250), Vicenza (194), Cuneo (189) e Padova (166). Sopra i 100 milioni Udine (133,1) e Belluno (109,9), poi Bolzano (95) e Asti (85). La provincia che primeggia al Sud è Lecce (42), poi Chieti (36).

Alessandro Pignatelli

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