Ast di Terni: contratto integrativo, 30/1 tavolo a Confindustria

Mentre si attende la convocazione al Mise per il confronto con i tedeschi, le acciaierie hanno un fatturato da 1,6 miliardi di euro

Martedì 30 gennaio è un giorno importante per l’Ast di Terni, ci sarà infatti un tavolo nella sede di Confindustria a partire dalle 9.30. Il neo direttore generale Elio Schettino, per conto di Ast, ha invitato in sindacati ad analizzare insieme i processi di produttività aziendale e la partecipazione ai risultati.

Martedì è di fatto la partenza di un percorso che dovrà portare a un protocollo d’intesa propedeutico a quello che potrà diventare il contratto integrativo aziendale per tutti gli addetti delle acciaierie ternane, con la definizione di regole e diritti dei lavoratori. Ast si presenta a questo appuntamento con numeri importanti, in particolare un fatturato di 1,6 miliardi di euro.

Dopo la ristrutturazione, fatta di tagli e sudore, lo stabilimento spera di riavere alcuni benefit, tra cui la redistribuzione degli utili. Ma non c’è solo l’appuntamento in Confindustria, a Terni, a far fibrillare i cuori dei 2.400 dipendenti del colosso della siderurgia. C’è infatti la convocazione al ministero dello Sviluppo economico, il Mise, per confrontarsi con il management tedesco in vista di una cessione. Da Roma, al momento, non è stata fissata ancora la data. Tanto che giovedì scorso il segretario Fim Cisl, Marco Bentivogli, ha avvertito da Terni: “Da Thyssenkrupp ci aspettiamo chiarezza dopo la sofferta vertenza di pochi anni fa. Non possiamo ricominciare da zero”.

Alessandro Pignatelli

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