Ex Novelli: fallimento Alimentitaliani, cosa succede ora

Giudici concedono un anno di continuità produttiva, i sindacati chiedono la convocazione di un tavolo al Ministero

Nubi nere all’orizzonte per l’ex Novelli dopo che il tribunale calabrese di Castrovillari ha detto di no alla richiesta di concordato presentata dalla Alimentitaliani, sancendo il fallimento della società stessa. I giudici hanno voluto salvaguardare la continuità lavorativa per un altro anno: a farsene carico sarà la curatela fallimentare.

Ma con la famiglia Greco definitivamente fuori gioco, cosa accadrà ai dipendenti? La vice presidente della Camera dei Deputati, Marina Sereni, e il senatore del Pd, Gianluca Rossi, dicono: “Si rende necessaria un’immediata presa d’atto da parte del governo al fine di scongiurare le complicazioni conseguenti, che minerebbero la continuità produttiva e il mantenimento dei livelli occupazionali dell’azienda ex Novelli”.

Aggiungono che bisognerà battere tutte le strade possibili, “altrimenti si provocherebbe un danno senza prevedenti per un sito produttivo importante e per centinaia di lavoratori. In particolare, si valuti la possibilità di applicare la ‘Prodi bis’, ossia l’amministrazione straordinaria per le grandi imprese in stato d’insolvenza, per cercare di salvare un asset produttivo di prim’ordine dell’agroalimentare umbro e italiano”.

I sindacati hanno chiesto la convocazione immediata di un tavolo istituzionale al ministero dello Sviluppo Economico: “La Alimentitaliani continuerà a produrre almeno fino al 22 dicembre 2018: la garanzia della prosecuzione dell’attività significa sopravvivenza per i lavoratori, che porteranno avanti l’azienda e i suoi prodotti come hanno sempre fatto in questi anni duri”.

Alessandro Pignatelli

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