Blue box: così le scuole di Terni combattono disagio giovanile e bullismo

Da gennaio 2018, gli studenti degli istituti superiori potranno inserire in una cassetta (in forma anonima) esperienze dirette e indirette

Le scuole di Terni contro il bullismo. L’iniziativa che partirà a gennaio 2018 si chiama Blue box. Si tratta di una cassetta in cui gli studenti delle scuole superiori ternane potranno scrivere, anonimamente, esperienze dirette o indirette sul disagio giovanile: da atti di bullismo a condizioni di abbandono o degrado in famiglia, dal fenomeno dell’autolesionismo a problemi relazionali. Si potrà scrivere pure di droga e di violenze di ogni genere.

Il progetto fa parte delle iniziative avviate dalla Direzione centrale anticrimine, in collaborazione con quella centrale di sanità del Dipartimento di Pubblica sicurezza, anticipato da un percorso di formazione. Il vice questore aggiunto, Enrico Aragona, su disposizione del questore Antonino Messineo, ha incontrato 200 studenti delle nove sezioni delle classi seconde del liceo scientifico ‘Galilei’, presentando Blue box.

Il materiale che verrà raccolto nelle cassette diventerà poi prezioso per approfondire, da parte di un team apposito della polizia, i percorsi di affiancamento rispetto alle problematiche sollevate. I risultati saranno naturalmente riportati nelle classi.

Un’iniziativa lodevole, quella di Terni, che potrebbe fare da apripista in altre città per un fenomeno grave, il disagio giovanile, spesso non considerato nelle scuole.

Alessandro Pignatelli

Giornalista professionista e scrittore, amante della carta stampata come del mondo digitale. Ho lavorato per agenzie stampa e siti internet, imparando nel mio percorso professionale a essere tempestivo, preciso, ma anche ad approfondire con vere e proprie inchieste. Con i new media e i social, ho inserito nel mio curriculum anche concetti come SEO, keyword, motori di ricerca, posizionamento.