Occupazione in Umbria: novembre 2017 – gennaio 2018, 9.090 assunzioni

Mencaroni, presidente della Camera di Commercio di Perugia: "L'andamento occupazionale è in crescita"

“L’andamento occupazione nel periodo a cavallo tra il 2017 e il nuovo anno è positivo, in crescita del 14,7%, in recupero netto rispetto alla contrazione del trimestre precedente, da ottobre a dicembre 2017. Un risultato che conferma l’aumentata fiducia delle imprese in una prospettiva di breve medio termine”.

Queste le parole di Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di Commercio di Perugia, a proposito dei dati sul trimestre novembre 2017 – gennaio 2018 riguardanti i bisogni occupazionali delle imprese della provincia di Perugia, elaborati da Excelsior. Nel trimestre che è appena iniziato, il Sistema delle Imprese del Perugino prevede assunzioni per 9.090 lavoratori, 2.870 nel corrente mese di novembre.

“Le Pmi appaiono le imprese più dinamiche, con il 67% delle assunzioni assicurato da imprese fino a 50 dipendenti; il 13% dei posti generato da imprese da 50 a 249 dipendenti e il 20% da grandi imprese con oltre 250 dipendenti. I 2/3 circa delle assunzioni si concentra nei settori dei Servizi. Purtroppo, dobbiamo rilevare che per 29 imprese su 100, anche nel mese di novembre, resta difficile reperire sul mercato del lavoro i profili desiderati”.

Dei 2.870 nuovi assunti a novembre, il 33% sarà con contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, il 67% avrà assunzione a termine, a tempo determinato o con altri contratti di durata predefinita. Il 41% delle entrate previste a novembre interesserà giovani under 30, il 14% sarà destinato a figure High Skill, Dirigenti, Specialisti e Tecnici (20% è la media nazionale). Posti per i laureati al 7% del totale.

Sempre a novembre, tra le professioni più difficili da reperire ci sono gli operai nelle attività metalmeccaniche ed elettromeccaniche, gli operai specializzati e conduttori di impianti nelle imprese tessili, abbigliamento e calzature. Excelsior ha rilevato, per il mese di novembre, la seguente distribuzione dei contratti: 34% a operai specializzati e conduttori di impianti, 29% a professionisti commerciali e dei servizi, 17% a profili generici, 14% a dirigenti, specialisti e tecnici, 6% a impiegati.

Alessandro Pignatelli

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