Sistema Paese 4.0: PA e imprese, serve collaborazione per innovare

A Perugia il primo roadshow: è necessaria la trasformazione digitale della Pubblica amministrazione italiana

L’inefficienza del sistema pubblico costa, mediamente 30 miliardi di euro, 2 punti del Prodotto interno lordo. Bisogna dunque ridurre le spese e il deficit pubblico e, per farlo, è necessaria la trasformazione digitale della Pubblica amministrazione italiana. Su questi temi si è discusso durante il roadshow perugino ‘Sistema Paese 4.0 – Sinergie digitali tra Pa e mercato a supporto del Piano triennale per l’informatica nella Pa’, promosso dal Team per la trasformazione digitale e da Confindustria Digitale. Un incontro organizzato in collaborazione con Confindustria Umbria.

Hanno partecipato Antonio Alunni, presidente di Confindustria Umbria; Francesco Calabrese, assessore Infrastrutture Comune di Perugia; Elio Catania, presidente di Confindustria Digitale; Enrico Cereda, presidente Steering Committe Piattaforme Digitali per la Pa; Catiuscia Marini, presidente della giunta regionale dell’Umbria; Diego Piacentini, commissario straordinario per l’Agenda Digitale; Donatella Porzi, presidente Assemblea Legislativa Regione Umbria.

Nell’ultimo anno e mezzo si sono aperte possibilità pere l’innovazione della Pa, anche grazie all’attivazione di progetti strategici come Spid, PagoPa, Anpr, la pubblicazione del nuovo Cad. All’inizio dell’anno è diventato operativo il Team per la trasformazione digitale, struttura voluta dalla presidenza del Consiglio per l’attuazione dell’Agenda Digitale che, in collaborazione con Agid, ha pubblicato il Piano triennale con cui si indirizza tutta la Pa verso la trasformazione digitale.

Pure gli imprenditori stanno aderendo in maniera crescente all’innovazione digitale, con ricadute sulla ripresa economica. E’ quanto mai necessario, dunque, trovare efficaci sinergie tra processi innovativi istituzionali ed economici.

Oggi, appena nel 22% dei Comuni esiste una delega tecnica ai progetti di e-Government, solo nel 27% dei Comuni esiste una delega politica. In entrambi i casi, nella metà dei Comuni, la delega è informale. In questo scenario si inserisce il progetto ‘Sistema Paese 4.0′, iniziativa nazionale che punta a supportare, attraverso una maggiore collaborazione tra Pa e sistema produttivo la diffusione delle grandi piattaforme digitali previste dal Piano triennale per l’Informatica nella Pa.

Diego Piacentini, commissario straordinario per l’attuazione dell’Agenda digitale, così ha salutato il roadshow umbro: “Siamo al giorno uno della trasformazione digitale del nostro Paese. Il Piano è un’opportunità enorme per i fornitori di tecnologia e servizi digitali per innovare per il bene del Paese. Ma senza una radicale semplificazione di norme e processi gli effetti della digitalizzazione saranno indeboliti”.

Enrico Cereda, presidente dello Steering Committee piattaforme digitali per la Pa di Confindustria Digitale e responsabile del progetto Sistema Paese 4.0: “Il roadshow serve per portare grandi piattaforme digitali nazionali sul territorio, facendone conoscere i benefici che dalla loro applicazione possono derivare allo sviluppo e alla crescita dell’economia nazionale e locale, stimolando la domanda d’innovazione grazie a nuove sinergie tra pubblico e privato”.

Elio Catania, presidente di Confindustria Digitale: “Nessuna parte ce la può fare da sola. Con questa logica è nato il roadshow. E’ il momento di spingere il piede sull’acceleratore”. Antonio Alunni, presidente di Confindustria Umbria: “Stiamo lavorando con molto impegno per il processo di digitalizzazione perché crediamo che questo sia il vero tema su cui impegnarsi”.

Donatella Porzi: “Questa occasione di incontro dimostra che le opportunità offerte dall’innovazione sono per certi aspetti tali da annullare le condizioni geografiche che nel tempo hanno frenato un compiuto sviluppo di territori cosiddetti periferici, distanti da infrastrutture fisiche”.

Dopo l’Umbria, già in programma incontri in Veneto, Friuli, Piemonte, Marche, Toscana, Emilia Romagna: saranno momenti di lavoro, non convegni.

Alessandro Pignatelli

Giornalista professionista e scrittore, amante della carta stampata come del mondo digitale. Ho lavorato per agenzie stampa e siti internet, imparando nel mio percorso professionale a essere tempestivo, preciso, ma anche ad approfondire con vere e proprie inchieste. Con i new media e i social, ho inserito nel mio curriculum anche concetti come SEO, keyword, motori di ricerca, posizionamento.