Baked potato all’italiana: a Milano il primo locale

Reinterpreta la specialità anglosassone con la creatività culinaria del Bel Paese. Quindici proposte di piatti diverse

E’ il primo autentico ‘baked potato’ inglese e ha aperto a Milano il 26 ottobre scorso. Si chiama ‘Gialle&Co’ e reinterpreta e trasforma in chiave italiana il tipico ‘baked potato’ di stampo anglosassone. Avete capito bene: è un ristorante dedicato esclusivamente alla patata cotta al forno e poi trasformata in 15 ricette diverse, ideate dallo chef Andrea Vigna.

Per chi ama le patate – e anche in Italia sono decisamente tanti – c’è di che sbizzarrirsi con Fishytariane, Veggytariane, Meatariane e Vegane. L’idea era maturata durante un viaggio di cinque amici a Londra. Qui, in un pub, avevano avuto occasione di assaggiare patate burro panna acida, bacon alla variante con pollo e salse. Per niente soddisfatti dal sapore, i cinque sfidano la proprietaria a cucinare un baked potato all’italiana. E così nasce la prima ricetta che ora Gialle&Co propongono in zona Moscova: la Threecolore con stracciatella, songino e pomodori.

E adesso, a Milano, tutti possono gustare patate in tutte le salse e di tutti i tipi, spendendo il giusto, ma non troppo: dai 7 agli 11 euro. Ci sono piatti con pesce (Fishytariane), con carne (Meatariane), per il popolo green (Vegane e Veggytariane). Dodici proposte classiche e tre stagionali. Potete assaggiare la Controstream (salmone, crème fraiche allo zenzero, aneto e anacardi), la Mortacci yours (guanciale croccante, salsa carbonara e pecorino), la Ratatoma (ratatouille di verdure al forno, toma, origano fresco) e la Molto Well (olio al basilico, crema di melanzane, origano fresco e pomodorini soft).

Il design del locale mira a far provare al cliente l’ebbrezza di assaporare il cibo con tutti i sensi. La baked potato viene trasformata grazie alla creatività culinaria tutta italiana. L’interior design di Gialle&Co è stato pensato come assomigliante a un luogo rurale e genuino, sono stati utilizzati materiali grezzi, ma che diventano raffinati dopo essere stati trattati e accostati nel modo giusto.

Ci sono pezzi vintage, c’è contaminazione di materiali antichi con ultramoderni. E poi troviamo una vera e propria serra all’interno del locale milanese. Cucina e bar sono dentro un artistico collage di vecchie vetrate vintage recuperate in tutta Italia. Sei dentro, ma è come se mangiassi fuori. Nella sala principale della fontana liberty da giardino, recuperata da un’antica villa nobiliare, l’acqua potabile naturale e frizzante disseta gli amanti delle patate. Banconi e tavoli sono composti da antiche pietre vicentine del Gottardo, rimaste all’aperto sotto le intemperie per anni.

Per gli amanti dell’aperitivo, rito molto milanese, ecco le mini baked. Patate più piccole da 3 a 14 euro, farcite e servite come finger food. Dalle 19 alle 20.30 vengono accompagnate da vino o birra artigianale. Gli orari? Dalle 12 alle 23 tutti i giorni.

Alessandro Pignatelli

Giornalista professionista e scrittore, amante della carta stampata come del mondo digitale. Ho lavorato per agenzie stampa e siti internet, imparando nel mio percorso professionale a essere tempestivo, preciso, ma anche ad approfondire con vere e proprie inchieste. Con i new media e i social, ho inserito nel mio curriculum anche concetti come SEO, keyword, motori di ricerca, posizionamento.