Wikileaks: come l’Fmi voleva affossare la Grecia

Pubblicata una conversazione tra due alti funzionari del Fondo: Brexit e crisi creditizia per destabilizzare l'Europa e Atene

La Grecia affossata dal Fondo monetario internazionale? La rivelazione arriva da documenti di ‘Wikileaks’, creando un vero e proprio terremoto ad Atene. Il Fondo aveva un piano segreto, che doveva utilizzare a pretesto il referendum sulla Brexit per far scoppiare una crisi creditizia in Grecia, che spingesse il governo ellenico al default.

Wikileaks ha pubblicato una conversazione in teleconferenza tra due alti funzionari dell’Fmi. Che è tra l’altro uno dei creditori più forti della Grecia. Il dialogo è avvenuto lo scorso 19 marzo. Poul Thomsen, capo del dipartimento europeo del Fondo monetario, e Delia Velkouleskou, capo della missione del Fondo in Grecia, affrontano temi finanziari ed economici. Ed escogitano un vero e proprio piano per mettere fuori gioco il governo di Atene, che finora ha detto di no a ulteriori misure di austerity e di riforma del sistema pensionistico.

Il piano consiste nel dire alla Germania che l’organizzazione è pronta ad abbandonare la troika dei creditori, se non si troverà un accordo su come risolvere il problema del debito greco. “Ci vorrebbe la minaccia di una catastrofe imminente” si sente dire nella conversazione. A quel punto, la Grecia sarebbe obbligata ad accettare le misure di austerità. “Variamo un piano che provochi un evento creditizio in Grecia e destabilizzi l’Eurozona”.

Insomma, una crisi creditizia per arrivare all’accordo. Questa la conclusione a cui arrivano i due funzionari. La concomitanza con il referendum in Gran Bretagna, per loro, potrebbe essere “una reale minaccia di destabilizzazione per tutta l’Europa”. Bisogna però convincere la Germania a seguire la strategia del Fondo. Insomma, un piano complesso. Ora scoperto.

Alessandro Pignatelli

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