Rajoy, i perché del malcontento

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=5SCLKWqcFgM[/youtube]

Le elezioni spagnole hanno segnato la fine forse definitiva del bipartitismo. Il premier popolare Mariano Rajoy quasi sicuramente non potrà governare. Ma secondo le analisi fatte dai media iberici, questo è il risultato di numeri che bocciano impietosamente il governo. Si va da un calo del salario minimo (con livelli che tornano al 2007) a una diminuzione dei lavoratori a tempo determinati e di quelli assunti a tempo indeterminato. Non solo: Rajoy ha anche rallentato la caccia all’evasione fiscale.

Le famiglie spagnole, in compenso, si sono trovate a dover pagare mediamente 7% in più il costo dell’elettricità. Dalle urne, dunque, sarebbero arrivato forte e chiaro il malcontento della popolazione per questa gestione della cosa pubblica.

Alessandro Pignatelli

Giornalista professionista e scrittore, amante della carta stampata come del mondo digitale. Ho lavorato per agenzie stampa e siti internet, imparando nel mio percorso professionale a essere tempestivo, preciso, ma anche ad approfondire con vere e proprie inchieste. Con i new media e i social, ho inserito nel mio curriculum anche concetti come SEO, keyword, motori di ricerca, posizionamento.