Il caldo eccezionale e la carenza dโacqua stanno mettendo sotto pressione lโagricoltura del Friuli Venezia Giulia, con effetti evidenti soprattutto sulla produzione di mais. Secondo lโultimo bollettino del Joint Research Centre (JRC) della Commissione europea, le condizioni climatiche estreme hanno ridimensionato le previsioni sui raccolti estivi in diverse aree europee, compresa lโItalia settentrionale. In Friuli Venezia Giulia, settimane caratterizzate da temperature elevate e precipitazioni insufficienti hanno provocato difficoltร nelle fasi piรน delicate della crescita delle colture.
Mais penalizzato dallo stress idrico e termico
Tra le colture maggiormente colpite cโรจ il mais, che ha risentito della mancanza di acqua proprio nei momenti fondamentali del ciclo produttivo. Il presidente regionale di Coldiretti, Martin Figelj, ha definito la stagione caratterizzata da un forte stress idrico e termico, con conseguenze sulla fertilitร delle piante e sulla formazione della granella.
Le alte temperature hanno accelerato la maturazione delle colture, intervenendo durante le fasi della fioritura e della formazione della granella, periodi decisivi per determinare il risultato finale della produzione.
ยซLe zone che non sono state raggiunte dallโacqua per lโirrigazione โ ha spiegato Figelj โ hanno avuto ingenti danni, prevalentemente nel Medio Friuliยป.
La situazione, perรฒ, non รจ stata uniforme in tutta la regione. Alcune aree hanno potuto contare sulla disponibilitร di risorse idriche grazie alla presenza di bacini e agli investimenti realizzati dalle aziende agricole.
Differenze tra territori grazie allโirrigazione
Nel Pordenonese e nellโIsontino, secondo quanto evidenziato da Coldiretti, la presenza di acqua per lโirrigazione ha permesso di ottenere risultati migliori rispetto alle zone maggiormente penalizzate dalla siccitร .
La possibilitร di irrigare ha rappresentato il principale elemento di differenza tra le aziende agricole, determinando una maggiore capacitร di contrastare gli effetti delle alte temperature.
Il tema della gestione dellโacqua sarร quindi centrale anche per il futuro del settore agricolo regionale. Secondo Umberto Daneluzzi, direttore regionale di Confagricoltura, sarร necessario migliorare la capacitร di conservazione della risorsa idrica.
ยซIn Friuli Venezia Giulia dobbiamo imparare a trattenere lโacqua quando cโรจยป, ha dichiarato Daneluzzi, sottolineando come il divario tra chi ha potuto irrigare e chi non aveva questa possibilitร abbia inciso fortemente sui risultati della stagione.
Aumentano anche i costi per le aziende agricole
Alle difficoltร legate al clima si aggiunge il peso dei costi di produzione. Secondo Confagricoltura, gli aumenti hanno riguardato diversi elementi necessari per lโattivitร agricola.
Il carburante agricolo รจ aumentato del 25%, i fertilizzanti azotati dellโ85% e le sementi del 25%, con un impatto economico significativo sulle imprese.
Questi rincari si traducono in un aumento medio superiore a 250 euro per ettaro, aggravando ulteriormente la situazione delle aziende giร impegnate a fronteggiare una stagione segnata dalla siccitร .
Vino e mais, due situazioni diverse
Tra i comparti piรน interessati dagli effetti climatici ci sono soprattutto mais e vino, ma con conseguenze differenti.
Per il settore vitivinicolo si registrano riduzioni delle rese, accompagnate perรฒ da una valutazione positiva sulla qualitร del prodotto. Le condizioni climatiche hanno infatti inciso sui quantitativi, ma non hanno compromesso il livello qualitativo delle produzioni.
Diverso il quadro per il mais regionale. Molti imprenditori agricoli stanno valutando se procedere con la trebbiatura, considerando i costi giร sostenuti e le prospettive di rendimento della raccolta.
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