Le principali associazioni di categoria della provincia di Pescara lanciano un appello all’amministrazione comunale contro l’ipotesi di un nuovo aumento delle tasse locali. In una nota congiunta, Cna, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti esprimono forte preoccupazione per le indiscrezioni relative a un possibile incremento della Tari, ritenendo che un ulteriore aggravio fiscale rappresenterebbe un duro colpo per le imprese del territorio.
Le associazioni: “Le imprese non possono sostenere altri rincari”
Secondo le organizzazioni di categoria, qualora gli aumenti anticipati dagli organi di stampa dovessero essere confermati, le attivitร artigiane e commerciali sarebbero chiamate a sostenere un nuovo peso economico, dopo anni caratterizzati da continui incrementi della pressione fiscale locale.
Le associazioni ricordano come gli operatori economici abbiano giร dovuto affrontare rincari collegati al pre-dissesto finanziario del Comune, agli aumenti dei costi per l’occupazione del suolo pubblico, ai parcheggi e ad altre imposte comunali, senza riscontrare, a loro giudizio, benefici concreti in termini di servizi o sostegno alle attivitร produttive.
Le richieste avanzate al Comune di Pescara
Nei giorni scorsi, spiegano Cna, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti, era stata avanzata alla Giunta comunale la proposta di introdurre misure compensative a favore delle imprese penalizzate dai numerosi cantieri aperti in cittร .
Tra le richieste figurava anche una riduzione di alcune imposte locali, compresa la tassa sui rifiuti e il canone per l’occupazione del suolo pubblico, considerate misure necessarie per alleggerire i costi sostenuti dagli operatori economici.
Le indiscrezioni su possibili aumenti tariffari, sottolineano le associazioni, andrebbero invece nella direzione opposta rispetto alle aspettative del comparto produttivo.
Appello al dialogo con l’amministrazione
Le quattro associazioni chiedono ora l‘apertura di un confronto con l’amministrazione guidata dal sindaco Carlo Masci, evidenziando come, al momento, non siano arrivate risposte alle richieste avanzate.
Secondo Cna, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti, le prossime ore saranno decisive per comprendere se esistano ancora le condizioni per un dialogo costruttivo tra il Comune e le rappresentanze delle imprese, evitando che il confronto resti soltanto formale.
Seguici su
Aggiungi corrieredelleconomia.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.