Oscillazioni dei prezzi legate alle notizie che si susseguono dallo Stretto di Hormuz, speculazioni, truffe. Tante le incognite per gli automobilisti sulle strade delle vacanze sul fronte carburanti.
In base alle elaborazioni ufficiali Codacons su dati Mimit, in otto giorni il prezzo medio della benzina in modalitร self รจ salito di 7,4 centesimi di euro, mentre il gasolio รจ aumentato di ben 10,3 centesimi.ย Incrementi che superano l’effetto accise, con lo sconto fiscale da 5 centesimi di euro (6,1 cent considerata anche l’Iva) scaduto lo scorso 3 luglio.
Un pieno di benzina costa oggi 3,7 euro in piรน rispetto al 3 luglio, mentre per il diesel la spesa maggiore รจ in media di 5,1 euro.
E il Codacons torna a denunciare l’ondata di rialzi sulle strade delle vacanze.
Anche se le rilevazioni ufficiali del Mase (Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica) indicano prezzi sostanzialmente stabili, in media, sia per la benzina, sia per il diesel. Con un leggero aumento, invece, del Gpl.
A questo, si aggiungono le truffe per il carburante mischiato all’acqua o con altre impuritร , come nei diversi casi segnalati nel Nord-Est. Che hanno causato agli automobilisti che avevano effettuato il pieno danni compresi tra i 3mila e i 4mila euro tra smontaggio della pompa ad alta pressione, fino alla sostituzione di iniettori e componenti della pompa rotativa. Oltre ai disagi, compresi – per alcuni – le vacanze saltate.
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