Il sistema produttivo del Veneto sta affrontando una fase particolarmente complessa. Tra agosto 2025 e marzo 2026, le micro e piccole imprese della regione hanno registrato una contrazione del 4,1% delle esportazioni verso gli Stati Uniti, risentendo degli effetti delle misure protezionistiche introdotte da Washington.
A evidenziarlo รจ uno studio dellโUfficio studi di Confartigianato, che colloca il Veneto tra le regioni italiane maggiormente penalizzate dalla nuova politica commerciale americana, insieme alla Lombardia, dove il calo dellโexport ha raggiunto il 10,4%.
Nel complesso, le imprese italiane hanno perso mediamente 5,3 milioni di euro di esportazioni al giorno verso il mercato statunitense. In otto mesi il calo delle vendite nei comparti manifatturieri a maggiore presenza di piccole e medie imprese ha generato una perdita complessiva di 1,293 miliardi di euro.
I settori piรน colpiti
I dati confermano una flessione significativa anche su base annua. Nel 2025 lโexport manifatturiero veneto verso gli Stati Uniti si รจ attestato a 6,67 miliardi di euro, in diminuzione del 6,5% rispetto al 2024 e del 10,4% rispetto al 2023.
Tra i comparti che hanno subito le maggiori difficoltร figurano:
- Arredamento e mobili (-15,8%)
- Altre industrie manifatturiere (-20%)
- Articoli in pelle (-4,8%)
- Apparecchiature elettriche (-5,1%)
Ha mostrato una maggiore capacitร di resistenza il settore dei macchinari, che rappresenta circa il 24% dellโexport veneto verso gli Stati Uniti, pur registrando una flessione del 3,1%.
Il peso del caro energia
Alla contrazione delle esportazioni si aggiunge il forte aumento dei costi energetici che sta comprimendo ulteriormente i margini delle imprese manifatturiere.
Secondo Roberto Boschetto, presidente di Confartigianato Imprese Veneto, le aziende stanno affrontando contemporaneamente una riduzione della competitivitร sui mercati internazionali e un incremento dei costi di produzione.
Negli ultimi mesi il prezzo del gas รจ aumentato del 38,3% rispetto ai livelli medi di febbraio, mentre lโenergia elettrica allโingrosso registra un incremento del 12,4%. Ancora piรน marcato il rincaro del gasolio, il cui costo industriale supera del 60% i livelli precedenti alla crisi.
Nuovi mercati per compensare il calo americano
Di fronte alle difficoltร del mercato statunitense, le imprese venete stanno intensificando la ricerca di nuove opportunitร commerciali allโestero.
Nel corso del 2025 si sono registrati significativi incrementi delle esportazioni verso:
- India (+26%)
- Emirati Arabi Uniti (+15,7%)
- Canada (+9,5%)
- Messico (+2,1%)
Mercati che potrebbero contribuire a compensare almeno in parte il rallentamento registrato negli Stati Uniti.
Il Veneto resta tra i leader dellโexport italiano
Nonostante le difficoltร , il Veneto mantiene una posizione di primo piano nel panorama economico nazionale. Nel 2025 il comparto manifatturiero regionale ha generato esportazioni complessive per 77,3 miliardi di euro, confermandosi la terza regione esportatrice dโItalia con una quota pari al 12,6% del totale nazionale.
La sfida dei prossimi mesi
Secondo Confartigianato, il rallentamento dellโexport verso gli Stati Uniti รจ il risultato di tre fattori concomitanti: i dazi commerciali, la frenata del commercio mondiale e la svalutazione del dollaro rispetto allโeuro.
Tra agosto 2025 e marzo 2026 la valuta americana ha perso mediamente il 9% del proprio valore, riducendo ulteriormente la competitivitร dei prodotti italiani sul mercato statunitense.
Una situazione che richiede strategie condivise per sostenere lโinternazionalizzazione delle imprese, favorire la diversificazione dei mercati e rafforzare la presenza del Made in Italy nelle nuove aree di crescita globale.
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