OCSE: così la guerra in Medio Oriente frena la crescita mondiale

Per l'Italia Pil rivisto al ribasso a +0,4% quest'anno e +0,6% nel 2027. La Cina viaggia comunque a una velocità doppia rispetto agli Usa

La guerra in Medio Oriente, tra tensioni geopolitiche a catena e rischio di nuovi shock energetici, per l’OCSE (l’organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo) avrà conseguenze su tutta la crescita mondiale. Che comunque si prevede sarà per quest’anno del 2,9% e del 3% nel 2027. Anche se, avverte l’OCSE, prezzi dell’energia elevati anche dopo la metà di quest’anno frenerebbero ancora di più la crescita.

Che per l’Italia stima sarà dello 0,4% (rispetto allo 0,6% del precedente Outlook) e dello 0,6% nel 2027. Una frenata dovuta anche a un mercato interno più debole e all’elevata pressione fiscale.

Per l’Eurozona si prevede una crescita dello 0,8% quest’anno e dell’1,2% nel 2027.

Negli Usa la crescita è stimata al 2% nel 2026 e all’1,7% nel 2027. La crescita cinese è invece prevista al 4,4%.

Per stimolare la crescita in questo contesto difficile l’OCSE invita le Banche centrali e le finanze pubbliche ad assicurare adeguate risorse.

Redazione

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