Pierburg, azienda leader nel settore automotive, continua il suo processo di vendita per i tre stabilimenti italiani di Lanciano, Livorno e Torino, coinvolgendo oltre 350 dipendenti. La societร , specializzata nella produzione di componenti per motori, ha aggiornato ieri il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) sulla situazione attuale, facendo sapere che il percorso di vendita si sta avvicinando alla fase conclusiva.
Il piano di vendita e le manifestazioni d’interesse
Nel corso dell’incontro, Pierburg ha fatto sapere che restano in valutazione due manifestazioni d’interesse vincolanti, entrambe orientate alla crescita industriale. Una di queste si aggiudicherร gli asset degli stabilimenti italiani, ma sarร decisivo il rilancio produttivo dei siti coinvolti. L’azienda ha sottolineato che, nelle prossime settimane, si prenderร una decisione finale riguardo quale proposta rispecchi meglio l’intento di rilancio industriale.
Tempistiche e confronto continuo
Il termine dell’operazione di vendita รจ previsto per settembre, periodo entro cui Pierburg intende chiudere il processo. In coerenza con il dialogo intrapreso con le istituzioni, la soluzione definitiva sarร condivisa in sede ministeriale prima della firma dell’accordo finale.
Il Mimit ha accolto positivamente l’approccio di condivisione e ha espresso l’intenzione di convocare un nuovo incontro non appena emergeranno nuovi sviluppi significativi, evidenziando cosรฌ l’importanza del confronto costante tra le parti coinvolte.
Il futuro degli stabilimenti e dei lavoratori
Con oltre 350 posti di lavoro in bilico, il futuro dei siti produttivi di Lanciano, Livorno e Torino dipenderร dall’esito di questa fase decisiva. L’obiettivo dichiarato da Pierburg รจ quello di garantire la continuitร e la crescita industriale dei tre stabilimenti, per tutelare i posti di lavoro e contribuire alla ripresa del settore.
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