Consiglio Europeo: la posizione dell’Italia nei punti illustrati dalla Premier in Senato

La Premier Meloni ha illustrato ieri i punti chiave che il Governo porterà oggi e domani Consiglio UE, forte dei recenti e positivi riconoscimenti internazionali di solidità economica e finanziaria.

Ieri, alla vigilia del Consiglio Europeo di oggi e e domani, 23 e 24 ottobre 2025, la Premier Giorgia Meloni ha illustrato in Senato i punti cardine della posizione italiana. Il vertice si svolge in un contesto internazionale di grande tensione, tra la guerra in Ucraina, la crisi mediorientale e le sfide interne dell’Unione Europea.
Meloni ha evidenziato che l’Italia si presenta a Bruxelles “forte di una stabilità politica rara nella sua storia repubblicana” e di un rinnovato prestigio internazionale, riconosciuto anche dagli organismi economici globali.

Un’Italia stabile e credibile sul piano economico

La Premier ha sottolineato che i riconoscimenti del Fondo Monetario Internazionale e dell’Agenzia DBRS confermano la solidità economica e finanziaria del Paese e “riportano finalmente l’Italia dove merita di stare, cioè in serie A, e dimostrano la correttezza della strategia di sviluppo e delle politiche di bilancio messe in campo da questo governo, confermate anche con la legge di bilancio varata la scorsa settimana dal Consiglio dei Ministri”, evidenziando come la linea del Governo basata su rigore, crescita e pragmatismo sia stata premiata dagli investitori internazionali.
Questo rafforza la posizione dell’Italia al tavolo europeo, dove intende contribuire con visione e ambizione alle decisioni comuni.

Medio Oriente: un piano di pace credibile

Ampio spazio è stato dedicato alla crisi mediorientale e al piano in 20 punti firmato a Sharm el Sheikh dal Presidente Donald Trump. Meloni ha definito l’accordo un passo avanti concreto verso una pace duratura, frutto di un lungo lavoro diplomatico al quale anche l’Italia ha contribuito in modo costante.
La Premier ha espresso gratitudine verso i mediatori internazionali — in particolare Egitto, Qatar, Turchia e Stati Uniti — e ha riconosciuto a Trump un ruolo determinante nel successo dell’intesa.

Ha evidenziato che la tregua, il rilascio degli ostaggi e la ripresa degli aiuti umanitari rappresentano soltanto i primi passi di un percorso complesso. Secondo la Premier Meloni, la violazione del cessate il fuoco da parte di Hamas conferma la necessità di escludere l’organizzazione da qualsiasi futuro ruolo di governo nello Stato palestinese, mentre l’Italia resta pronta a riconoscerne l’indipendenza solo quando le condizioni politiche e di sicurezza saranno effettivamente realizzate.

L’impegno umanitario dell’Italia

La Presidente Meloni ha ricordato che, nell’ambito dell’operazione “Food for Gaza”, l’Italia ha inviato oltre 2.000 tonnellate di farina e 200 tonnellate di altri aiuti, oltre ad aver evacuato 196 persone bisognose di cure e ad aver istituito i “corridoi universitari” per studenti palestinesi.
Ha rimarcato come l’impegno italiano, unico tra i Paesi occidentali, sia una risposta concreta alle polemiche e rappresenti la forma più autentica di solidarietà. La Premier ha ringraziato la Farnesina, la Difesa e tutti i volontari coinvolti per aver mostrato il volto più umano e generoso del Paese.

Ucraina: sostegno costante e pace giusta

Sul fronte ucraino, la presidente del Consiglio ha ribadito la posizione ferma dell’Italia a sostegno di Kiev, evidenziando che nessuna decisione potrà essere presa senza il coinvolgimento dell’Ucraina e dell’Europa.
Ha condannato i bombardamenti russi contro infrastrutture civili e ha ricordato che le sanzioni economiche europee non sono rivolte al popolo russo, ma al regime responsabile dell’aggressione.
Meloni ha confermato che l’Italia non invierà truppe in territorio ucraino, ma continuerà a partecipare al rafforzamento delle garanzie di sicurezza e alla costruzione di una prospettiva di pace giusta e duratura.

Difesa europea e sicurezza comune

La Premier ha sostenuto la necessità di un’Europa capace di difendere se stessa su tutti i fronti, sottolineando che la sicurezza dei confini esterni è indivisibile. L’Italia parteciperà ai programmi SAFE e EDIP, rispettivamente dedicati al rafforzamento delle capacità militari e all’industria della difesa, con un investimento complessivo di circa 14,9 miliardi di euro.
Meloni ha ribadito che il rafforzamento della difesa europea dovrà essere complementare alla NATO, nel rispetto del principio di sovranità degli Stati membri.

Clima: pragmatismo contro l’ideologia

Un passaggio centrale del suo intervento ha riguardato la politica climatica europea. Meloni ha espresso contrarietà alla proposta della Commissione di ridurre le emissioni nette del 90% entro il 2040, definendola un obiettivo irrealistico e dannoso per l’economia.
Ha ribadito la necessità di superare l’approccio ideologico del Green Deal, sostituendolo con una strategia basata sulla neutralità tecnologica, sull’uso equilibrato delle diverse fonti energetiche e sulla flessibilità nel raggiungimento degli obiettivi ambientali.
La Premier ha accolto positivamente l’apertura della Commissione all’uso dei biocarburanti sostenibili, che potrebbero garantire la sopravvivenza del motore endotermico e tutelare la filiera industriale italiana.

Casa e immigrazione: pragmatismo e cooperazione

Meloni ha confermato l’impegno del Governo nella definizione di un piano casa a prezzi calmierati per giovani coppie, collegato alla revisione della politica di coesione europea.
Sull’immigrazione ha ricordato che l’approccio italiano, basato su fermezza, cooperazione con i Paesi di origine e gestione dei flussi legali, è oggi condiviso dalla maggioranza dei Paesi UE.
Il Piano Mattei per l’Africa, ha sottolineato, è diventato un modello per Bruxelles e per altre nazioni europee, rafforzando la posizione italiana come interlocutore chiave nel Mediterraneo.

L’Italia protagonista in Europa

Concludendo, la Premier Meloni ha ribadito la determinazione del Governo a proseguire nel proprio percorso politico con realismo e coerenza. Ha espresso orgoglio per il sostegno della maggioranza degli italiani, che riconoscono — secondo le sue parole — il lavoro serio e i risultati ottenuti.
L’Italia, ha affermato in chiusura, continuerà a rappresentare una voce autorevole in Europa, promuovendo sicurezza, competitività e sviluppo sostenibile con la consapevolezza della propria forza e della propria identità nazionale.

Video: Governo Italiano – Presidenza Consiglio dei Ministri
Redazione

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