Giù il mais, tengono girasole e soia

mais

Anche in Emilia Romagna, come nel resto del Paese, crollano mais e sorgo, mentre è stabile il girasole. Questa l’istantanea delle semine primaverili disegnata da Agrimpresaonline, il magazine di Cia Emilia Romagna.

Con la previsione di un’altra campagna all’insegna della riduzione di superfici per il granturco. Confermata anche a livello nazionale (-6%).

Ma oltre al calo delle rese, si registra anche una riduzione del livello qualitativo, legato all’incognita del clima e della siccità.

Un rapporto di Ismea sulla filiera del mais evidenzia che il fabbisogno nazionale di questa materia prima dipende sostanzialmente dalle importazioni:. Venti anni fa la produzione copriva quasi totalmente il fabbisogno, ora il tasso di autoapprovvigionamento è sceso al 40%.

Secondo le previsioni del Ministero delle politiche agricole, il tenero dovrebbe accrescere le superfici investite del + 6,2%, trainato dal calo delle semine del mais e di altre colture.

L’Istat prevede invece in calo il grano duro con un -1,6% a livello nazionale a causa della riduzione del 3,2% di ettari nel Sud e Isole, mentre dovrebbe crescere la superficie nelle aree settentrionali (+11,2% Nord Ovest e +3,8% nel Nord Est), in lieve aumento nelle zone centrali (+1,2%).

Redazione

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