Tecnologia avanzata utilizzata al Policlinico San Giorgio di Pordenone da oltre 10 anni per la diagnosi e cura dei tumori vescicali

La metodica fotodinamica: come implementare l’identificazione ed il trattamento del tumore vescicale

Grazie all’utilizzo della cistoscopia con metodica fotodinamica, già a partire dal 2005, il Reparto di Urologia del Policlino San Giorgio di Pordenone ha assunto un ruolo rilevante nel territorio per la diagnosi ed il trattamento del tumore della vescica.

La tecnica consiste nella somministrazione endovescicale di un precursore di una sostanza endogena fotosensibile: la porfirina. Tale sostanza viene accumulata elettivamente nelle cellule tumorali che emettono una fluorescenza rossa ,quando vengono illuminate con una luce blu, fornendo una visualizzazione significativamente migliore delle lesioni rispetto alla cistoscopia standard a luce bianca.

L’utilizzo di questa metodica ha comportato un miglioramento nel rilevamento delle neoplasie vescicali ed il particolare di forma aggressiva di carcinoma della vescica (CIS) che si presenta come una lesione piatta, non rilevata e difficile da identificare altrimenti.

Grazie alla tecnica fotodinamica è possibile eseguire una asportazione più completa dei tumori della vescica mediante resezione trans-uretrale (TURV) con conseguente riduzione delle recidive e della progressione della malattia tumorale. Le attuali linee guida dell’Associazione Europea di Urologia raccomandano la cistoscopia con tecnica fotodinamica. I dati della nostra pluriennale esperienza sono stati recentemente presentati al Congresso Nazionale dell’ UrOP.

 

Nella foto: La neoplasia vescicale visualizzata alla luce bianca -a sx – e come appare, colorata di rosso, alla luce blu – a dx.

Redazione

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