Clara Trama (Presidente AIWP): nasce la professione di Wedding Planner, certificata e di qualità

Ufficializzato a Milano il percorso formativo per il riconoscimento formale della libera professione di wedding planner, un’attività che muove un volume d’affari superiore ai 15 miliardi di euro l’anno con oltre 83mila imprese coinvolte

Clara Trama

Arriva il bollino blu per i wedding planner, un riconoscimento che offre garanzia di qualità per i servizi legati all’organizzazione del giorno più bello della vita.

Organizzare un matrimonio non sarà più un’attività improvvisata, ma una vera e propria consulenza offerta da chi ha requisiti, competenze ed esperienze certificate, come dimostra il coinvolgimento di Intertek e Accredia.

E’ il giusto approdo di una professione emergente quello raggiunto dall’AIWP, l’associazione che raduna i wedding planner italiani che, con un indotto di 83mila imprese ed un giro d’affari superiore ai 15 miliardi all’anno, rappresenta una realtà significativa nell’ambito delle libere professioni.

Se n’è parlato a Milano, al Grand Hotel Visconti Palace, nel corso di un evento organizzato da Clara Trama, decana dei wedding planner italiani, nonché Presidente dell’AIWP, un’organizzazione che sta vivendo un periodo di profonde trasformazioni, anticipando addirittura l’Unione Europea e i suoi regolamenti.

Presenti anche Franco Fontana di Intertek, Emanuele Riva di Accredia ed operatori di un settore in forte crescita provenienti da tutta Italia.

Ospite d’eccezione Natasha Stefanenko, modella e personaggio televisivo che ha voluto testimoniare l’importanza di affidarsi ad un esperto per fare del matrimonio un giorno da ricordare e da vivere con serenità e felicità.

Soddisfazione da parte di Clara Trama che ha promosso l’iniziativa e presentato il corso di formazione per la qualifica di Wedding Planner: 3 settimane e oltre 100 ore con lezioni che variano dalla programmazione neuro linguistica alla comunicazione, dal project management al marketing, dal wedding destination alla gestione del team fino alla burocrazia e ai contratti.

Un percorso completo che inquadra in una serie di regole una professione spesso improvvisata e che ora può contare sul controllo di enti come Intertek e Accredia che hanno seguito tutto l’iter per il riconoscimento di questa libera professione in forte crescita nel nostro Paese.

E’ già stata definita la “prassi” di riferimento da parte di UNI in collaborazione con l’AIWP, al fine di definire i requisiti del servizio di wedding planning e destination wedding planning, una tutela in più per i consumatori e le coppie che si rivolgono sempre più spesso a terzi per l’organizzazione del proprio matrimonio.

Prossime tappe per la presentazione dell’iniziativa del’AIWP a Firenze e a Lecce, sempre son la regia di Clara Trama.

Leggi l’approfondimento Ansa: Wedding Planner: fumata bianca per il riconoscimento di una professione in forte crescita

Redazione

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