Fattoria Casabianca a Bucine (Arezzo): agricoltura, turismo e “cultura del bere”, intelligente e responsabile. Tutto in una esperienza unica.

La Fattoria Casabianca, gioiello incastonato nelle campagne tra Arezzo, Siena e Firenze, propone agli eno-appassionati un Agriturismo autentico, dove l’esperienza turistica si sposa con la degustazione di olio e vino prodotti secondo i canoni più antichi di una natura restituita ai fasti originari.

Fattoria Casabianca-Aldo Liquori

Metti una Fattoria circondata da case coloniche, un territorio ricco di bellezze naturalistiche e artistiche, vigneti e uliveti coltivati come una volta, una cantina che offre prodotti di assoluta qualità.

Ecco che ottieni una esperienza unica nel suo genere: quella dell’Agriturismo, nel senso più autentico del termine.

“Alla Fattoria Casabianca – osserva Aldo Liquori – leghiamo in un tutt’uno agricoltura e turismo, la coltivazione e produzione di vino e olio secondo i canoni biologici più veri, all’accoglienza di chi vuole vivere in un luogo incontaminato a due passi da bellezze artistiche che ci invidiano in tutto il mondo”.

L’Agriturismo secondo Fattoria Casabianca è un concetto che fa la spola tra la produzione biologica di vino e olio, senza cioè l’intervento di agenti chimici, e l’accoglienza degli ospiti in case coloniche un tempo abitate dai contadini e oggi arredate con uno stile caldo e accogliente, fino alla degustazione dei prodotti realizzati in loco.

“E’ la vera esperienza del KM zero – aggiunge Liquori – quella basata su prodotti realizzati secondo ‘natura’ e consumati negli stessi luoghi, dove ogni appassionato può, non solo degustarli nello stesso ambiente dove sono nati, ma anche ascoltare in diretta la loro storia e le loro qualità”.

Turisti da ogni parte del mondo, eno-appassionati, famiglie e persone in cerca di relax a due passi dai gioielli rinascimentali più preziosi d’Italia: sono questi i clienti più frequenti della Fattoria Casabianca”.

Ma non sono gli unici. “Crescono i giovani – aggiunge Liquori – un pubblico nuovo, curioso, desideroso di apprendere la cultura del bere più autentica. E’ un pubblico che si sta avvicinando al mondo del vino in maniera intelligente e responsabile, vivendo anche esperienze piacevoli, tra relax e cultura, proprio come le organizziamo in Fattoria”.

Festa della Vendemmia, Cantine Aperte e altre iniziative, formative e promozionali, che si svolgono lungo la “Strada del Vino”, vanno diritte verso un obiettivo: la diffusione di una sana cultura del bere attraverso appuntamenti significativi rivolti a chi desidera vivere in prima persona una esperienza completa, tra turismo, storia e passione per i prodotti biologici.

“Siamo votati alla sperimentazione – osserva Liquori – i nostri vini, come ad esempio il Cadò – 50% Sangiovese e 50% Merlot – nascono dalla passione di creare nuovi prodotti nel pieno rispetto della natura. E ancora: un litro del nostro olio biologico è ricavato da una sola pianta secolare, a dimostrazione del fatto che puntiamo solo a realizzare prodotti pregiati”.

Prodotti per tutti, dalla fascia dedicata al consumo quotidiano custodita nei “bag in box”, ai vini da tavola fino alle riserve, che rappresentano i fiori all’occhiello di un’azienda che ha ottenuto nel 2016 la certificazione biologica: prodotti distribuiti nelle enoteche, bar, ristoranti e altri Agriturismi e che garantiscono una elevata fidelizzazione di una clientela sempre in crescita.

Progetti? “Continuare a sperimentare – conclude Liquori. Unire ancora di più turismo e agricoltura, attrarre turisti e buyers da ogni parte del mondo per degustare qui da noi vino e olio che nascono da una cultura e un territorio unici”.

 

Redazione

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