Trasporti marittimi, la Sardegna snodo di primaria importanza nel Mediterraneo

Seminario "Gnl e trasporti marittimi" dove si è discusso delle politiche energetiche sarde

trasporti marittimi

“Rimettere al centro dello sviluppo tutto il sistema industriale sardo, che è importante non solo per l’isola ma per l’intero sistema nazionale: è quanto abbiamo fatto in questi anni di governo regionale con le nostre politiche energetiche, approvando il Piano energetico ambientale e puntando su un nuovo modello che comprendesse metanizzazione, efficientamento, smart grid, rinnovabili e mobilità elettrica”. L’ha detto l’assessora dell’Industria, Maria Grazia, nel suo intervento al seminario su “Gnl e trasporti marittimi”, organizzato la settimana scorsa dall’assessorato, al Lazzaretto di Cagliari. L’appuntamento è stato promosso con l’intento di approfondire i numerosi temi all’attenzione delle Regioni partner di alcuni progetti comunitari, cioè, Sardegna, Corsica, Toscana e Liguria.

“Senza un intervento concreto sui costi dell’energia – ha precisato Piras – non ci può essere sviluppo industriale e, di conseguenza, non può crescere nemmeno l’occupazione del settore. E il metano, quale fonte di transizione, è l’unica risposta che possiamo dare alla domanda di crescita che giunge dal mondo delle imprese, al quale peraltro abbiamo dato ampio supporto mettendo in campo ogni strumento finanziario e legislativo possibile”.

Secondo l’esponente della Giunta Pigliaru, “le azioni avviate su Gnl e trasporti marittimi sono state concepite proprio nell’ambito di un partenariato che coinvolge sei diverse regioni di Italia e Francia. Regioni che collaborano per risolvere un problema comune adottando soluzioni condivise. Il Gnl sta giocando un ruolo fondamentale nell’evoluzione dei trasporti marittimi. E la Sardegna, in virtù della sua posizione strategica, aspira a diventare uno snodo di primaria importanza nel Mediterraneo”.

Giulia Spalletta