Fai bella l’Italia, appuntamento nei Calanchi di Montalbano Jonico

Operazione di bonifica di alcuni sentieri della Riserva regionale dei Calanchi in occasione della prima Giornata nazionale per la cura dell'ambiente

In occasione della prima Giornata nazionale per la cura dell’ambiente lanciata dalla Fai Cisl, attivisti e volontari sistemeranno alcuni sentieri della Riserva regionale dei Calanchi con il contributo del locale circolo di Legambiente, del Comune di Montalbano e della Provincia di Matera

Matera, 2 maggio 2019 – In Basilicata sarà la Riserva regionale dei Calanchi di Montalbano Jonico a fare da scenario, domenica 5 maggio, alla prima Giornata nazionale per la cura dell’ambiente. L’iniziativa è promossa dalla Fai Cisl e vedrà mobilitati in tutta Italia dirigenti e attivisti del sindacato, nonché volontari e comuni cittadini, in concrete iniziative di salvaguardia del territorio. Una ventina i siti di particolare valore naturalistico e paesaggistico che saranno adottati per un giorno dalla Fai Cisl: si tratta perlopiù di fiumi, spiagge, riserve naturali, parchi pubblici e boschi che saranno risistemati e restituiti alla comunità. I volontari lucani del sindacato, in collaborazione con il circolo di Legambiente di Montalbano e con il supporto dell’amministrazione comunale e della Provincia di Matera, si ritroveranno alle 9 nella zona del Belvedere e saranno impegnati nella sistemazione e nella messa in sicurezza di alcuni sentieri della Riserva a ridosso del centro abitato.

“Lo spirito di questa iniziativa – spiega il segretario generale della Fai Cisl Basilicata, Vincenzo Cavallo – è accendere i riflettori sul nostro straordinario patrimonio naturalistico e sulla necessità di preservare tale patrimonio per le generazioni future. È un gesto concreto ma anche simbolico per dire che prenderci cura del territorio è un dovere per tutta la comunità. Ringrazio per questo il sindaco Piero Marrese che, anche in qualità di presidente della Provincia di Matera, ha voluto patrocinare questa nostra iniziativa di tutela e valorizzazione del territorio e di costruzione dal basso di una nuova sensibilità ecologica. Allo stesso tempo – continua il sindacalista – con questo evento poniamo l’accento sul valore sociale del lavoro forestale, spesso bistrattato, e sull’importanza di avere delle sentinelle preparate e attrezzate a presidio di un territorio fragile come quello lucano, di cui i calanchi sono l’espressione ad un tempo drammatica e suggestiva”.

I Calanchi di Montalbano si estendono per circa 25 Km quadrati e sono il geosito più grande della Basilicata. Riserva regionale dal 2011, quest’area calanchiva, nelle sue profonde e caratteristiche incisioni, custodisce e restituisce spesso reperti fossili di grande valenza scientifica che ne fanno un sito unico al mondo per gli aspetti geologici e paleontologici e di particolare pregio paesaggistico, ambientale, archeologico e culturale. “Basta passeggiare lungo i sentieri della Riserva per imbattersi in quantità copiose di fossili”, spiega Maurizio Rosito, presidente del circolo di Legambiente di Montalbano e uno degli animatori del Centro di educazione ambientale che organizza all’interno della Riserva regionale escursioni e visite guidate.

Di particolare interesse storico, ma anche pratico, sono le antiche mulattiere – le storiche appiett’ – che fino agli ’70 erano utilizzate dai contadini per raggiungere i terreni irrigui della Val d’Agri e che oggi costituiscono un prezioso reticolo di sentieri per visitare la Riserva. Caratteristiche che rendono i Calanchi di Montalbano unici rispetto ad altri calanchi della regione e che richiamano ogni anno un numero crescente di curiosi, appassionati e studiosi, non ultimi alcuni ricercatori del dipartimento di geologia e geofisica dell’Università di Bari che sono riusciti a ricostruire il calendario geologico dell’area, diventata ormai un punto di riferimento stratigrafico per le ricerche sul Quaternario.

Giulia Spalletta