Premio Mercurio 50&PIU’ consegnato a 47 imprenditori del terziario

Domenica 7 aprile si è tenuta la cerimonia di consegna del riconoscimento ideato da 50&PIU' Toscana

premio mercurio

“Oggi abbiamo l’opportunità di riconoscere la caratura che il commercio ha nella costruzione dell’identità toscana e nell’organizzazione dell’accoglienza. Del resto, Mercurio è anche il dio della comunicazione e mette in relazione le persone”. Lo ha detto ieri (domenica 7 aprile 2019) a Firenze il presidente del Consiglio regionale della Toscana Eugenio Giani ai 47 imprenditori del terziario provenienti da tutte le province toscane che hanno ricevuto il Premio biennale Mercurio 50&Più Toscana nell’ambito di una bella cerimonia organizzata nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio da 50&Più Toscana, l’associazione regionale di ultracinquantenni aderente a Confcommercio.

Ogni premiato vanta almeno 50, 40 o 25 anni di attività alle spalle ed è già stato insignito del titolo di “Maestro del Commercio’. Ma il Premio Mercurio aggiunge al riconoscimento del suo valore imprenditoriale quello dei suoi meriti sociali e culturali.

Così, di fronte ad una platea gremita di colleghi imprenditori, familiari, rappresentanti delle istituzioni ed esponenti del sistema 50&Più e Confcommercio, i “Fab47” hanno ricevuto la targa con il dio alato dalle mani del presidente del Consiglio Regionale della Toscana Eugenio Giani, dell’assessore allo sviluppo economico del Comune di Firenze Cecilia De Re, della presidente di Confcommercio Toscana Anna Lapini, del presidente regionale di 50&Più Antonio Fanucchi e della vicepresidente nazionale Brigida Gallinaro. A coordinare gli interventi la giornalista Serena Magnanensi.

“Questo Premio riconosce i talenti dei nostri imprenditori che già si sono guadagnati sul campo il titolo di Maestri del Commercio”, ha spiegato il presidente di 50&Più Toscana Antonio Fanucchi nel suo intervento, “hanno lavorato per anni in silenzio, per soddisfazione personale, per le loro famiglie, per garantire una presenza e servizi ai propri clienti. Attraverso loro riscopriamo il valore dei rapporti umani, contro la nuova barbarie della contemporaneità che li vuole calpestare. Non è nel guadagno la bellezza della nostra professione, ma nella realizzazione di un sogno e nella ricerca di valori da condividere. È questa bellezza che vogliamo preservare”.

“In un’epoca di assistenzialismo oggi riconosciamo l’importanza del lavoro a del sacrificio personale di questi imprenditori, che hanno fatto crescere Firenze e tutte le città toscane”, ha sottolineato l’assessore del Comune di Firenze Cecilia del Re, “la liberalizzazione ha portato diversi squilibri nel mondo del commercio, ma gli esercizi di vicinato rivestono ancora un ruolo primario per le nostre comunità e di questo vi ringraziamo”. E dalla presidente di Confcommercio Toscana Anna Lapini è partito un appello alle istituzioni affinché, ognuno nell’ambito delle proprie competenze, tutelino il portato del terziario contro le minacce di abusivismo, illegalità, concorrenza esasperata, ma anche crisi della rete distributiva tradizionale e dei consumi, oggi sotto la spada di Damocle di un nuovo aumento dell’Iva: “noi imprenditori continuiamo a metterci la faccia, il coraggio, le risorse economiche, l’energia personale. Ma, vi prego, aiutateci. Non permettiamo che la lezione di professionalità e di umanità che questi maestri del commercio ci regalano oggi vada perduta. È la nostra storia, il nostro dna. Un esempio prezioso da seguire per le giovani generazioni”.

Giulia Spalletta