Al Centro di Radiologia di Bergamo un nuovo reparto hi-tech per la diagnostica delle patologie oculari

Un'ala intera dedicata alla prevenzione e alla diagnosi delle principali patologie oculari con una dotazione tecnologica all’avanguardia, a cominciare dall’OCT Spectralis di Heidelberg Engeneering con angio OCT

Paola Salvetti

Al via il nuovo reparto di oculistica convenzionato con il Sistema sanitario nazionale al Centro di Radiologia e Fisioterapia di Bergamo: un’ala intera dedicata alla prevenzione e alla diagnosi delle principali patologie oculari coordinata dalla dottoressa Paola Salvetti, oculista specializzata in retina medica. Dalla semplice visita oculistica di controllo agli esami più approfonditi fino a piccoli interventi  chirurgici e iniezioni intravitreali, l’offerta di prevenzione, diagnosi e cura abbraccia tutti i livelli. comprese le visite di controllo pediatriche in collaborazione con l’ortottista.

A garantire al paziente la migliore diagnosi spicca una dotazione tecnologica all’avanguardia a cominciare dall’OCT Spectralis con angio OCT (Heidelberg Engeneering) strumento di indagine per immagini di ultima generazione non invasivo e indolore, indicato per diagnosticare patologie come la retinopatia diabetica che se non adeguatamente trattata, può determinare una riduzione o una perdita della vista in chi ne è affetto. In Italia le statistiche riportano che su 3 milioni di diabetici circa 2 milioni presentano o sono a rischio di sviluppare lesioni a carico della retina.

«Informare la popolazione circa l’esistenza di queste patologie e in merito ai rischi ad esse correlati è fondamentale – spiega la dottoressa Paola Salvetti -. L’OCT è un esame molto veloce e non  invasivo che consente di eseguire una diagnosi  precisa di queste patologie che, se non opportunamente diagnosticate e trattate, possono condurre a serie complicanze oculari.  L’OCT e l’OCT angio permettono l’analisi delle strutture retiniche con e senza mezzi di contrasto mediante sezioni tomografiche ad alta risoluzione della retina, permettondici di visualizzare anche i microcapillari.  Questa metodica di imaging, associata ad immagini del fondo oculare che vengono acquisite simultaneamente, consente la diagnosi e il follow-up della degenerazione maculare senile e della retinopatia diabetica ma anche di altre patologie retiniche come, ad esempio, le occlusioni vascolari,il glaucoma ed alcune patologie infiammatorie».

E i trattamenti disponibili? «Nel caso di patologie sistemiche come diabete e malattie infiammatorie –  conclude Salvetti – è fondamentale la gestione della patologia di base, a cui possono aggiungersi a livello oculare  trattatamenti laser o iniezioni intravitreali di diverse sostanze terapeutiche».

Redazione

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