Confindustria a Novara per l’economia circolare: le case history di livello

Confindustria Novara

Quella piemontese del workshop Management e imprese alla sfida dell’Economia Circolare è stata l’occasione di fare il punto sulle case history di livello regionale, e non solo, in materia di economia sostenibile.

Daniele DE TOMMASO – R&D and Quality Manager, A.D. Compound SpA

“Nella nostra azienda il modello economico circolare inizia già dagli anni ‘70 e ad oggi conta una produzione di più di 30 mila tonnellate annue di materiali ottenuti da scarti industriali che diventano prodotti green e vengono impiegati dall’industria. Dall’elettrodomestico fino all’arredamento con una qualità certificata elevata, evitando di immettere in atmosfera CO2 che ha un certo valore: parliamo di 44 milioni di chilogrammi annui che vengono evitati all’ambiente. Questo favorisce non solo la produttività e quindi l’industrializzazione del materiale riciclato ma dà anche modo di riflettere su quelli che possono essere i numeri e i vantaggi del riciclo”.

Marco MARCHETTI – Industrial Sustainability Director, Gruppo Ferrero

“È ancora un progetto, non possiamo ancora vantare dei risultati consolidati nel tempo perché ci stiamo approcciando con molta serietà e molta concretezza a questo tipo di problemi. Col passare dei mesi ci rendiamo conto di quanto complesso, difficile e impegnativo sia il tema. Allo stesso tempo ci stanno venendo sempre più idee per realizzare sostanziosi e concreti risultati in questo campo”.

Ivano BOSI – QHSE Director, Gruppo Marazzato

“Il nostro caso all’interno di questo evento è molto particolare perché noi rappresentiamo il mondo dello smaltimento del rifiuto. Il nostro gruppo imprenditoriale gestisce circa 600 mila tonnellate di rifiuti all’anno provenienti da Piemonte, Lombardia, Valle d’Aosta e Liguria. Siamo un caso emblematico per riuscire a parlare effettivamente di riciclo e di quanto materiale viene effettivamente avviato a recupero. Ci rendiamo conto che questa è una visione parziale riduttiva dell’economia circolare ma in questo momento dobbiamo fare i conti con quello che il mercato ci mette a disposizione e su quelle che sono effettivamente le possibilità che abbiamo di avviare a recupero quota parte dei rifiuti prodotti”.

Giulia GREGORI – Head of Strategic Planning, Novamont SpA

“Novamont opera nel settore dell’economia circolare, in quella parte specifica che si chiama bioeconomia che parte dalle risorse dell’agricoltura, risorse rinnovabili per produrre nuovi materiali e nuovi prodotti. Per noi l’economia circolare è un modo di riprogettare, di ripensare ai prodotti in modo che il ciclo di vita dei prodotti e il loro impatto sull’ambiente, sulla società e sui consumi sia sostenibile dall’inizio alla fine.  Applichiamo quindi l’economia circolare nelle partnership che attiviamo, nello sviluppare nuove tecnologie, lavorando su siti che sono da reindustrializzare e anche nei prodotti cerchiamo di sviluppare un significativo contributo”.

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Redazione

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