Roberta Campesi, l’avvocato stratega a servizio di aziende e istituzioni

Con il suo studio legale di Olbia Campesi collabora con vari professionisti per offrire ai clienti in tutta Italia la migliore consulenza.

L’avvocato Roberta Campesi ha le idee chiare: essere preparati in un unico campo non è più sufficiente. E proprio per questo il suo approccio alla professione risulta essere innovativo. L’avvocato moderno non può esimersi dal confronto con le altre professionalità che si incontrano nella risoluzione delle problematiche affrontate. È fondamentale, ad esempio, interfacciarsi con un commercialista, con un notaio, con un revisore contabile o con un collega avvocato esperto nella singola materia. Ed è cosi che cambia il ruolo del legale, che diventa vero e proprio stratega, figura centrale che indirizza verso opzioni e soluzioni.

“La crisi d’impresa si gestisce in team — afferma Roberta Campesi — perché per il raggiungimento dell’obiettivo una sola professionalità non è in grado di affrontare le varie sfaccettature della problematica”. La filosofia dell’avvocato Campesi è maturata negli anni successivi alla laurea in giurisprudenza, facendo prima la pratica a stretto contatto con le norme del diritto di famiglia, per poi seguire la strada del diritto amministrativo. In questo modo Roberta Campesi si avvicina al settore pubblico, che necessariamente si confronta con le norme civilistiche. “Pensiamo alle società pubbliche ‘in house’: sono regolamentate sia da norme di diritto amministrativo che da quelle di diritto privato che spesso si sovrappongono. — spiega l’avvocato Campesi —  La materia è da gestire su più fronti, senza lasciare nulla al caso”. Cessione di rami aziendali, razionalizzazione, mobilità di personale, i meccanismi di fallimento e ristrutturazione: sono queste alcune delle operazioni delicate con le quali si confronta l’avvocato Campesi. E la collaborazione con la società di consulenza PwC è un tassello importante del suo studio legale, perché col colosso internazionale britannico può fornire agli imprenditori tutti gli strumenti necessari alla ristrutturazione aziendale e alla ricerca dei finanziamenti adeguati. Per questo motivo Roberta Campesi si rivolge alla piccola e media impresa, quelle realtà che desiderano gestire efficacemente il patrimonio — che sconfina in quello di famiglia —, tutelandolo preventivamente. La strategia d’impresa, infatti, necessita di uno studio approfondito e preventivo dell’attività aziendale: tra immobili, quote societarie e passaggi patrimoniali avere accanto un professionista che sappia come operare porta ad un grande risparmio economico, preservando il capitale.

“Lavorare con l’imprenditore al monitoraggio costante dell’azienda porta ad anticipare eventuali criticità ancor prima che queste si possano trasformare in allarmi conclamati di difficile risoluzione”, sostiene l’avvocato Campesi. Infatti, il suo studio ha come finalità quello di far passare il messaggio che l’avvocato non bisogna coinvolgerlo quando si è  in  fase di criticità avanzata, ma prima. Pianificare a monte, comprendere le reali esigenze, cercare il percorso legale più vantaggioso per l’imprenditore tutela globalmente nel momento in cui la problematica si presenta. “Un imprenditore può inciampare in un grave problema finanziario, come può tutelarsi senza scontrarsi con atti revocabili? Con negozi giuridici ad hoc ed azioni preventive”, spiega Roberta Campesi. È attorno a questa idea che viene cambiato il modo in cui si pensa all’avvocato, figura che al giorno d’oggi è da intendere come consulente capace di consigliare sulle azioni e i passi da compiere. Soprattutto se l’avvocato conosce una rete di professionisti validi, capaci di aiutare a creare il quadro della situazione. Questa è la forza dell’avvocato Campesi: la definizione di una strategia attraverso la valutazione di più aspetti, con la consultazione puntuale di vari professionisti per singole specificità. La programmazione, nell’ottica di Roberta Campesi, è la fase dove per eccellenza si opera. È in quel momento che si possono definire serenamente i traguardi da raggiungere valutando attentamente i rischi. Proprio per non incappare nella ‘crisi d’impresa’. “Questo, come ‘ristrutturazione’, è un termine che non mi piace — stigmatizza l’avvocato Campesi — perché è un’accezione negativa che non necessariamente rispecchia la situazione che quella realtà sta vivendo. Con i giusti accorgimenti si può trovare una via d’uscita senza compromettere il patrimonio aziendale”. Un cambio nelle menti degli imprenditori: l’avvocato diventa stratega e accompagna i titolari d’impresa verso un futuro adeguatamente tutelato.

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Redazione

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