Economia Circolare ad Ancona: le case history di Confindustria

Anche la tappa di Ancona del workshop “Management e imprese alla sfida dell’economia circolare” promosso da Confindustria è stata l’occasione per conoscere meglio le case history che caratterizzano l’economia marchigiana sotto un profilo di produzione sostenibile.

Dario PIAZZI – CEO & Co-Founder, Eco Pets Italia Srl

“Produciamo lettiere vegetali per gatti, le così dette ecologiche, quindi il nostro modello consiste nel prendere delle materie prime che vengono dagli scarti di lavorazione del legno e del mais, lavorarle, creare un prodotto nuovo e questo prodotto a sua volta deve essere completamente riciclabile. Quindi sostanzialmente togliamo rifiuti alle discariche, costruiamo un nuovo prodotto e questo nuovo prodotto a sua volta deve avere le caratteristiche di essere completamente smaltibile e riciclabile. Ecco come noi gestiamo il modello di riciclo”.

Loredana TADDEI – Chimera Project Coordinator Ass., Tre P Engineering Srl

“La nostra azienda è molto attenta alla sostenibilità ambientale ed in particolare per il progetto Chimera, progetto finanziato dalla comunità europea, applica i principi dell’economia circolare in maniera molto semplice. Si tratta praticamente di un impianto che è stato realizzato e brevettato in alcune sue parti dalla Tre P Engineering per lo smaltimento della pollina e la sua valorizzazione all’interno dell’allevamento. La pollina è il letame dei polli è una sostanza molto inquinante per cui o smaltimento crea grossi problemi agli allevatori, l’impianto che abbiamo progettato smaltisce questa materia e la trasforma in un fertilizzante ed anche in energia elettrica e termica. Il fertilizzante prodotto da questo impianto viene poi utilizzato come concime nei campi di cereali che sono la base dei concimi dei polli. Ecco come il progetto Chimera realizza l’economia circolare”.

Sandro BERTINI – Presidente Delta Srl, Gruppo PLADOS-TELMA

“Il nostro gruppo produce lavelli da cucina in materiale composito. Qualche anno fa abbiamo avuto l’idea di pensare a degli eco-lavelli, ottenuti con materiali di recupero. Questo ci ha consentito di aggiudicarci un progetto approvato dalla commissione europea, Life, e così abbiamo cominciato a sviluppare questa tipologia di prodotto. Oggi stiamo producendo una parte di lavelli utilizzando materie prime seconde, ciò è stato molto apprezzato dai consumatori e quindi stiamo andando avanti in questa direzione investendo parecchie risorse proprio per ottenere prodotti sempre più ecologici. Anche recentemente abbiamo ottenuto importanti premi proprio per questa tipologia di produzione e negli anni a venire gli investimenti saranno consistenti in questa direzione”.

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Redazione

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