Regione Sardegna: sviluppo della banda ultralarga nei piccoli comuni

Nei primi mesi del 2019 verranno attivate le reti in fibra ottica nei piccoli comuni della Sardegna

banda ultra larga

A partire dai primi mesi del prossimo anno nei piccoli comuni della Sardegna, che rientrano nel progetto strategico della Regione per lo sviluppo della banda ultralarga nelle cosiddette aree “a fallimento di mercato”, saranno attivate le reti in fibra ottica.

L’importante novità, che scaturisce da un accordo tra TIM e Infratel grazie al quale la Regione Sardegna dà impulso all’attuazione dei programmi di copertura con le reti in fibra, è stata illustrata oggi, a Villa Devoto, nella Sala “Emilio Lussu”, dal Presidente Francesco Pigliaru, insieme agli assessori degli Affari Generali e degli Enti Locali, Filippo Spanu e Cristiano Erriu, da Carlo Filangieri, Responsabile Wholesale Operations di TIM e da Maurizio Decina, presidente di Infratel, società in house del ministero dello Sviluppo Economico a cui è stata affidata la costruzione delle dorsali in fibra ottica nelle aree urbane.

Cittadini e imprese potranno così beneficiare di servizi di connettività ad alta velocità fino a 200 megabit. L’accordo prevede che TIM utilizzerà le infrastrutture in fibra “spenta” realizzate da Infratel per portare la banda ultralarga in 252 comuni, attraverso l’attivazione di 1.200 armadi stradali che verranno predisposti all’erogazione dei servizi di connettività grazie a interventi di installazione dell’elettronica e la realizzazione di ulteriori collegamenti in fibra con gli anelli urbani di Infratel e verso le centrali. Già entro la fine del prossimo mese di marzo, in base all’impegno assunto da TIM, le nuove reti saranno operative in circa 80 comuni con l’attivazione di 300 armadi. Tutto il processo di “accensione” della fibra verrà completato entro la fine del 2020, con il progressivo completamento della realizzazione delle dorsali da parte di Infratel e l’adeguamento delle centrali e dei cabinet stradali da parte di TIM.

Sinora i comuni sardi con reti sottoposte alle procedure di collaudo sono oltre 100.

Con 56 milioni di euro la Regione ha promosso la realizzazione delle reti in fibra ottica in 296 comuni in base al primo accordo siglato nel 2015 con il Ministero dello Sviluppo economico.

La copertura di tutti gli altri è invece prevista nel secondo accordo di programma sottoscritto nel 2017 con un finanziamento che ammonta a 27 milioni di euro.

“L’attivazione delle reti in fibra ottica – dichiara il presidente Francesco Pigliaru – è un grande risultato, che ci proietta al di sopra della media europea della copertura per unità immobiliari, per il cui raggiungimento abbiamo lavorato in questi mesi attraverso un confronto costante con il ministero dello Sviluppo Economico, Infratel e TIM. Accendere la fibra vuol dire ridurre il divario digitale e aprire nuovi scenari di sviluppo per le nostre comunità. Cittadini e mondo produttivo, con migliori servizi di connettività, possono avere maggiori occasioni di confronto e crescita. Per le nostre imprese è una ulteriore opportunità per essere più competitive nei mercati internazionali”. Il presidente Pigliaru ricorda che “la Sardegna ha utilizzato, in tempi rapidi e in anticipo rispetto alle altre regioni, i fondi disponibili per la realizzazione delle reti in fibra ottica in grado di garantire connessioni più veloci rispetto all’attuale standard. nelle aree con debolezze strutturali. ”.

“La realizzazione della rete in fibra ottica – secondo l’assessore Cristiano Erriu – è un intervento strategico, fondamentale sia per lo sviluppo delle aree rurali della Sardegna, sia per mettere le imprese nelle condizioni ideali per essere competitive sui mercati. È pure una delle azioni più importanti nel quadro delle politiche messe in campo dalla Giunta per contrastare lo spopolamento delle zone interne. Inoltre, buona parte dei servizi della Pubblica amministrazione passa ormai per la rete Internet. La possibilità di avere connessioni veloci costituisce, dunque, un sicuro vantaggio per cittadini e operatori economici. Lo sviluppo capillare della banda ultralarga riduce il divario digitale tra i territori”.

“TIM ha già portato la banda ultralarga in 49 città e importanti comuni della Sardegna raggiungendo una copertura superiore al 60% delle unità immobiliari – afferma Carlo Filangieri, Responsabile Wholesale Operations di TIM – Siamo quindi particolarmente orgogliosi di aver siglato questo importante accordo che, attraverso un ulteriore investimento da parte nostra di circa 25 milioni di euro, consente di estendere la copertura a circa l’84% del territorio, dando una risposta concreta alle esigenze di connnettività dei piccoli comuni dell’isola secondo gli obiettivi previsti nel programma della Regione Sardegna. Si tratta di un’altra importante tappa del percorso che vede impegnata TIM nel cablare l’Italia con la fibra ottica per contribuire allo sviluppo e alla trasformazione del Paese, rispondendo rapidamente alla crescente richiesta di servizi innovativi da parte dei cittadini, delle aziende e della pubblica amministrazione”.

“Siamo impegnati nell’infrastrutturazione digitale in tutto il territorio nazionale – dichiara il presidente di Infratel Maurizio Decina -. In Sardegna ad oggi sono state realizzate le infrastrutture di rete in oltre 160 Comuni e si prevede il completamento dei lavori in circa 200 centri entro la fine dell’anno. Grazie a questo intervento, realizzato da Infratel con finanziamenti regionali, tutti gli operatori di telecomunicazione possono attivare i servizi a banda ultra larga over 100 Mbit/s per le pubbliche amministrazioni, municipi, scuole, musei, presidi sanitari e rendere disponibili servizi over 30 Mbit/s ai cittadini e alle imprese reside

Redazione

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