Cibo a domicilio via web: Coldiretti/Censis, scelto dal 37% degli italiani

In Umbria il food delivery raggiunge il 69% delle famiglie

Cibo a domicilio tramite prenotazione telefonica o via web per il 37% degli italiani, dalla pizza all’etnico passando per quello gourmet. E’ quanto emerge dallo studio Coldiretti/Censis realizzato per la prima volta sul food delivery e presentato al Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione a Villa d’Este a Cernobbio.

Cibo a domicilio che rappresenta la soluzione giusta quando non si ha voglia di cucinare a causa della stanchezza (57,3%), quando non si ha il tempo per farlo (26,5%) o quando non si sa cucinare (6,9%); quando si vogliono stupire gli ospiti con piatti di qualità (34,1%) o allietare le serate in casa (32,6%). Vi sono poi coloro che ricorrono al food delivery per non rinunciare alla buona cucina senza dover uscire (24,7%) e per provare piatti nuovi e originali (18%).

Un servizio favorito anche dai tempi di consegna (mai più di 60 minuti e con fascia oraria precisa) e dal pagamento realizzabile online (non sempre è accettato quello in contanti). “Il boom del cibo a domicilio nelle case degli italiani – sottolinea Coldiretti – ha portato però un’accesa competizione sui costi tra le diverse piattaforme con offerte gratuite di trasporto, promozioni e ribassi, che rischia a volte di ripercuotersi sull’intera filiera, dal personale ai conti dei ristoratori fino ai loro fornitori dei prodotti agricoli e alimentari”.

Il food delivery rappresenta una possibilità in più anche per il 69,4% delle famiglie umbre che nel 2017 disponevano di una connessione internet a casa (Coldiretti Umbria su elaborazione dati Istat). Il servizio, secondo Albano Agabiti (presidente Coldiretti Umbria) che era presente alla manifestazione, deve essere assicurare una sempre maggiore qualità e sicurezza dei cibi ed essere qualificato ulteriormente puntando sulla trasparenza dell’origine e sull’uso di prodotti tipici locali.

Laura Proietti

Giornalista professionista, ho lavorato per carta stampata (quotidiani e settimanali), agenzie di stampa e siti internet. Ho esplorato la produzione della notizia in ogni sua sfaccettatura: come reporter e come addetta stampa. Ho spaziato nei settori più diversi: dalla cronaca all’enogastronomia, dalla politica all’economia, con un occhio particolare allo sport.