L’Unione Nuoto Friuli 2.0 riparte dai più giovani

L’Associazione Sportiva con sede a Udine rilancia l’agonistica partendo dai ragazzi in una nuova sede: parola del Presidente Maurizio Vidus

Unione Nuoto Friuli

Era il 16 gennaio 1980 quando, dalla fusione della Rari Nantes Udine e dell’Udinese Nuoto, nacque Unione Nuovo Friuli (UNF), “una realtà che fonda le sue radici sulle ceneri di altre due società molto attive dal decennio precedente e che da quasi 40 anni accompagna bambini e adulti alla scoperta del nuoto, tra sport e divertimento”. Parola del Presidente Maurizio Vidus che, intervistato in merito alla recente trasformazione della società, ci racconta di un impianto all’avanguardia e di nuovi obiettivi in più ambiti compreso quello agonistico.

Nuovi obiettivi che proiettano la Società nel futuro per vivere la dimensione acqua a 360°, attivando corsi per il benessere psicofisico con attività rivolte alla riabilitazione funzionale, di fitness, ai corsi per gestanti e a percorsi mirati per chi deve superare la paura dell’acqua. Corsi specialistici, come il nuoto per salvamento o l’apnea e non ultimi i corsi rivolti alla disabilità con progetti mirati all’autonomia e all’integrazione sociale attraverso l’attività in acqua, completano, insieme ai classici corsi di nuoto per tutte le età, il panorama delle proposte.

Una grande famiglia, costituita da un team di insegnanti qualificati e professionisti affiancati da dirigenti appartenenti alla Federazione Italiana Nuoto: “Il nostro obiettivo è sempre stato quello di insegnare le discipline sportive a grandi e piccini, in particolare a questi ultimi che per noi hanno sempre la priorità”.
E non a caso negli anni l’associazione sportiva dilettantistica udinese ha saputo crescere piccoli grandi campioni a livello italiano e internazionale: “Come Lorenzo Mansutti e Andrea Savino, Alice Mizzau, oggi in Nazionale come Matteo Restivo, Campione italiano dei 200 mt dorso e la talentuosa Iurasek Sofia. Tanti i risultati che abbiamo ottenuto negli anni, come il 3° piazzamento ai Campionati Europei di Lienz nei 200 stile libero di Savino o il 2° e 3° nel dorso di Rachele Qualla a Praga”, tutti ragazzi guidati dal compianto prof. Carlo Lesa.
Con un importante passato alle spalle, oggi l’Unione Nuoto Friuli si conferma punto di riferimento sul territorio e guarda al futuro del nuoto: “La nuova struttura ha permesso di ampliarci, con 3 vasche di cui una esterna ed una dedicata ai più piccoli. Prossimamente prevediamo ulteriori migliorie, come l’ampliamento a centro benessere e la possibilità di utilizzare la piscina esterna anche durante l’inverno grazie ad una speciale copertura riscaldata. Quel che è certo, è che siamo grati a tutti i collaboratori e soci che negli anni ci hanno accompagnato, anche nella precedente struttura”.

Infine, il settore agonistico, al quale la società aveva dovuto dire addio per un piccolo periodo, e che oggi torna con nuovi obiettivi: “La rinuncia all’agonistica fu dovuta sia alle difficoltà conseguenti l’aver lasciato gli storici spazi della piscina Tomadini, che al tempo ci permettevano di poter gestire circa 150 ragazzi agonisti, sia per via di una conclamata insostenibilità economica. L’agonismo richiede grandi investimenti, non sempre bilanciati da altrettanto importanti rientri finanziari”.
Una partenza, ancora una volta, che nasce proprio dai più giovani: “In questo nuovo anno societario torniamo in pista con l’agonistica con un piccolo gruppo, ‘Propaganda’, su cui puntiamo tutto per il futuro. Sarà una sfida entusiasmante per tutti”.

 

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Redazione

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