Protesti: in calo in Umbria e in provincia di Perugia

Quinto posto in italia a livello regionale e 23esimo a livello provinciale. I dati della Camera di Commercio

Si riducono i protesti in provincia di Perugia e lo stesso avviene su base regionale Umbria.

Nel 2017 si registra un calo vistoso nel numero complessivo dei protesti – cambiali e assegni – elevati in provincia di Perugia: -15,8%. In flessione anche il valore degli effetti non onorati, -8,2%.

Per numero totale di protesti (5.298, di cui 4.619 cambiali e 679 assegni), la provincia di Perugia occupa il 23esimo posto nella graduatoria delle province italiane. Le cambiali restano i titoli di credito più protestati, l’87,1% del totale contro il 12,9% degli assegni. L’importo complessivo non onorato nel 2017 è di 10.138.452 milioni di euro, sceso rispetto al 2016 di quasi un milione di euro (907.510).

Analoga tendenza si registra su base regionale. In Umbria i protesti scendono del 15,9% e soltanto altre 4 regioni italiane riescono a fare meglio (Marche, Trentino Alto Adige, Veneto e Liguria). I protesti elevati in regione nel 2017 sono stati 7.203, di cui 6.250 cambiali e 953 assegni. Si riduce il numero dei protesti in Umbria, ma aumenta seppur dello 0,4% il valore complessivo, che nel 2017 ha toccato quota 13.717.236 milioni di euro.

E’ questa la fotografia scattata da Unioncamere e InfoCamere sui dati raccolti dalle Camere di Commercio e diffusi dalla Camera di Commercio di Perugia.

Laura Proietti

Giornalista professionista, ho lavorato per carta stampata (quotidiani e settimanali), agenzie di stampa e siti internet. Ho esplorato la produzione della notizia in ogni sua sfaccettatura: come reporter e come addetta stampa. Ho spaziato nei settori più diversi: dalla cronaca all’enogastronomia, dalla politica all’economia, con un occhio particolare allo sport.