MFR 2018: la novità quest’anno è il Maker for Space

In questa sesta edizione di Maker Faire Rome la novità è un'area dedicata allo Spazio

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Novità della sesta edizione di Maker Faire Rome è l’area dedicata allo Spazio ideata da MFR in collaborazione con la Sezione Italiana della British Interplanetary Society e della Scuola di Ingegneria Aerospaziale dell’Università Sapienza di Roma. Tra le attrazioni principali di questa area ci saranno: il leggendario Apollo Guidance Computer, una delle più grandi innovazioni del programma Apollo, del quale si celebrerà il 50° anniversario; un razzo Saturno V in scala 1:10; un satellite San Marco con uno stadio del razzo Scout che lo ha portato in orbita. Saranno esposti altri originali reperti storici e saranno disponibili simulatori di volo spaziale con cui il pubblico potrà interagire.

L’area MAKER FOR SPACE di MFR-2018 fornirà una visione unica e comprensibile di molti degli aspetti pratici dell’ingegneria spaziale e se ne discuterà anche in termini pratici incontrando i protagonisti di ieri e scoprendo gli inventori di oggi.

Ospite speciale di Maker Faire Rome 2108 sarà Don Eyles, programmatore e ingegnere del MIT, che ha creato come un vero Maker parte del software di tutte le missioni Apollo atterrate sulla Luna, lavorando sull’allora appena inventato Apollo Guidance Computer. Egli spiegherà tra le varie cose anche la complessità del controllo via software di veicoli. Oltre a Eyles, Maker Faire Rome ospiterà un’altra illustre personalità: Mark Hempsell, ingegnere britannico e attuale presidente di The British Interplanetary Society, per anni editor del Journal of British Interplanetary Society.

Don Eyles e Mark Hempsell parteciperanno come relatori all’Opening Event “Groundbreakers: Pioneers of the Future” di venerdì 12 ottobre (ore 10.30, Padiglione 10, sala Alibrandi) e saranno disponibili per incontrare il pubblico e i giornalisti.

L’inventiva e l’ingegno dei primi Makers for Space italiani saranno svelati grazie all’hardware in mostra del progetto San Marco, per spiegare non solo la tecnologia, ma anche l’arte dietro il successo ininterrotto dei satelliti artificiali italiani, allora creati dal team di ingegneri e tecnici uniti dal prof. Luigi Broglio negli stessi anni della corsa per la Luna. Molte delle soluzioni innovative inventate all’epoca, soluzioni nello spirito dei veri Makers, sono ancora validi esempi al giorno d’oggi.

Maker Faire Rome 2018 introdurrà dunque il mondo dei Makers for Space come quello di un gruppo eclettico di persone che fin dall’inizio dell’era spaziale ha dovuto inventare, innovare, ingegnerizzare nuove soluzioni per nuovi problemi. Molti grandi protagonisti agli albori dell’astronautica erano Makers: da Hermann Oberth, a Wernher Von Braun, a Robert Goddard, e poi le loro controparti russe, senza dimenticare i primi sperimentatori italiani come Fenoglio, Gussalli, Cicogna e altri. La loro eredità sarà presentata nella mostra che fa parte dell’area di Makers for Space mentre i Makers di oggi, i moderni artigiani delle invenzioni spaziali, saranno raccolti in postazioni intorno alla stessa.

La mostra Makers for Space celebrerà due grandi trionfi nella storia della tecnologia spaziale: il Programma Apollo e il Progetto San Marco.

Una sezione dell’area espositiva sarà dedicata al 50° Anniversario del Programma Apollo: il primissimo volo con equipaggio è avvenuto nell’ottobre 1968, ed il programma è culminato nel luglio 1969 con il primo sbarco umano sulla Luna. Il nucleo della sezione celebrerà l’Apollo Guidance Computer, uno dei computer più importanti della storia, e uno dei successi di maggior successo dell’intero programma lunare. La prima replica completamente funzionante del computer verrà svelata durante l’evento a cui parteciperanno anche Don Eyles e Mark Hempsell. Manufatti aggiuntivi del programma Apollo completeranno la mostra, così come un razzo Saturno V in scala 1:10 che dominerà la mostra, mentre pannelli con dettagli tecnici spiegheranno la sua complessità e l’ingegno dei suoi costruttori.

L’altra sezione dell’area espositiva sarà dedicata al Progetto San Marco, che ha visto i primi satelliti italiani, e la sua infrastruttura di lancio, sviluppati negli stessi anni dell’Apollo. In questa sezione verrà mostrato un satellite completo San Marco, così come il quarto stadio del razzo Scout utilizzato per trasportare in orbita i veicoli di quella serie. Il pubblico sarà libero di vedere i dettagli di questi veicoli per capire come sono stati costruiti. Verranno esposti anche artefatti del programma per comprendere il modo di lavorare, e la disposizione da Makers, che hanno caratterizzato lo sviluppo. La serie dei satelliti di San Marco ha fornito dati critici e indispensabili sulle tenui tracce di atmosfera a cui sono soggetti i satelliti in orbita bassa intorno alla Terra. A complemento di questo, il modello ingegneristico del Tethered Satellite System, gentilmente fornito da Thales Alenia Space Torino, sarà anch’esso in mostra come esempio di un altro satellite unico e innovativo sviluppato in Italia e portato in orbita da due diverse missioni Space Shuttle.

 

Redazione

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