Leolandia Umbria mette il turbo

La società che ha in mente di costruire il parco, ha presentato i progetti

Il progetto è stato consegnato formalmente: il passo, decisivo, per la realizzazione di Leolandia Umbria, il grande parco giochi che dovrebbe sorgere nella zona di Nera Montoro – San Liberato, si è concretizzato dopo un semestre di duro lavoro degli staff tecnici, per rispondere alle procedure di Invitalia, l’agenzia governativa preposta allo sviluppo economico del territorio. Ora tutto passa nelle mani dei tecnici del Ministero dello Sviluppo economico; massima attenzione anche da parte della Regione dell’Umbria oltreché del Comune di Narni: saranno loro a sostenere la richiesta per farla avanzare nell’iter che, come sempre in questi casi, non sarà facilissimo. Ma il dato è tratto, l’investimento ha preso forma concreta al di là delle prime intenzioni. E c’è grande fiducia in casa Leolandia Umbria.

È stato un lavoro lungo e complesso – spiegano proprio da Leolandia Umbria – in quanto le procedure di Invitalia sono molto dettagliate ed approfondite nella progettualità. Va dato però atto ai funzionari di Invitalia e dei funzionari della Regione Umbria che ci hanno dato un grande sostegno.

Dalle carte si evince allora che l’investimento sarà di oltre trentasei milioni di euro e prevede, una volta messo a regime, complessivamente duecentocinquanta posti di lavoro, oltre l’indotto; il parco sarà ispirato da quello lombardo che porta lo stesso nome, Leolandia, e che, lo certifica Tripadvisor, la società online che “contabilizza” sia le presenze che le preferenze dei luoghi di turismo, è al primo posto in Italia.

Marcello Guerrieri

Esercita la professione di giornalista da oltre trent’anni: ha esordito con la cronaca locale per la redazione ternana de il Messaggero, per la quale ha anche curato, per un lungo periodo, pure gli aspetti sindacali ed economici delle aziende della provincia di Terni. Collabora tuttora col giornale romano. Ha seguito sin dall’inizio, l’evoluzione dei nuovi media, curando numerosi siti come quello di “Terninrete”