Un premio per chi va a piedi o in bici e risparmia la co2

A Narni viene "pagato" che opera la mobilità dolce con biglietti per il bus

L’iniziativa è rivoluzionaria e premia che va a piedi, chi opera la “mobilità dolce” e così Narni ha iniziato a “battere” moneta: “se cammini, se non usi la macchina, potrai avere gratis biglietti per il bus, insomma soldi sonanti”. È l’effetto di una iniziativa lanciata da una società, MoveCoin, insieme al Comune, che ripaga in moneta elettronica gli spostamenti a piedi senza l’utilizzo di mezzi a motore. “E’ la prima esperienza di questo genere in Italia – spiega l’assessore comunale all’ambiente Alfonso Morelli – e che si pone alla pari di importanti iniziative che si stanno svolgendo nelle capitali europee”. Il progetto, lanciato in questi giorni in via sperimentale, ha l’obiettivo di favorire la mobilità dolce in una città come Narni dove parcheggio e traffico è stato sempre un problema.
MoveCoin è un’app che ricompensa le persone per ogni chilometro percorso a piedi o in bicicletta. Scaricandola e utilizzandola durante gli spostamenti “green”, è possibile raccogliere 10 centesimi in moveCoin per ogni chilometro fatto senza automezzi. I moveCoin raccolti, oltre ai servizi offerti dalla app stessa, offrono la possibilità di acquistare i biglietti di corsa urbana.
Grazie anche alla collaborazione con BusItalia, infatti, è stato elaborato un biglietto elettronico che permette di effettuare l’acquisto della corsa direttamente a bordo dell’autobus. “Narni è il primo comune – dice ancora Alfonso Morelli – che per l’acquisto di servizi accetta una moneta totalmente green in quanto si genera proporzionalmente alla CO2 evitata durante gli spostamenti ecologici”. Ovviamente tutto quanto andrà testato per capire la effettiva rispondenza dell’esperienza ma senza dubbio tutto questo è un concetto innovativo e che potrebbe portare a veri risparmi energetici.

Marcello Guerrieri

Esercita la professione di giornalista da oltre trent’anni: ha esordito con la cronaca locale per la redazione ternana de il Messaggero, per la quale ha anche curato, per un lungo periodo, pure gli aspetti sindacali ed economici delle aziende della provincia di Terni. Collabora tuttora col giornale romano. Ha seguito sin dall’inizio, l’evoluzione dei nuovi media, curando numerosi siti come quello di “Terninrete”